“Io non sono un capitano che urla o vende fumo, preferisco parlare coi miei compagni in ambito privato, magari in settimana o nello spogliatoio. Chiaramente a volte la tensione va a mille e capita di gridare per svegliare qualcuno, soprattutto i giovani. I ragazzi di oggi dopo due partite spesso si sentono arrivati, io cerco di far capire loro cosa non va attraverso la mia esperienza. Anche io sono stato giovane e facevo tante cavolate, sbagliando si impara, ma se puoi sbagliare meno è meglio.”Alejandro Darío Gómez