Frasi di Alessandro Roncaglia

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Alessandro Roncaglia

Data di nascita: 1947

Alessandro Roncaglia , economista italiano.


„Il progresso non è automatico, è solo possibile: sta a noi realizzarlo. Se non ci diamo da fare, le forze automatiche del mercato con ogni probabilità ci porteranno in direzione diversa: non necessariamente verso la crescita economica, ma molto probabilmente verso un rafforzamento delle spinte corporative e il peggioramento della morale civica, sicuramente verso un aumento delle disuguaglianze sia economiche che nella dislocazione del potere politico. Sta a noi guidare il mercato in una direzione che sia allo stesso tempo civile, umana e rispettosa dell'ambiente. E questo significa avere chiaro cos'è il mercato: non un deus ex machina, una mano invisibile alla quale affidarsi passivamente, ma un'istituzione complessa, all'interno della quale vi è uno spazio assai vasto per l'intervento politico consapevole, diretto a realizzare simultaneamente giustizia sociale e libertà.“ da Il mito della mano invisibile

„Non è vero che gli economisti non hanno previsto la crisi. Quelli che non l'hanno prevista sono gli economisti mainstream, i sostenitori del Washington consensus. Le preoccupazioni degli economisti 'eterodossi' che avevano previsto la crisi, non hanno trovato sbocco nei giornali, in Italia spesso controllati dai grandi gruppi finanziari, o nelle principali pubblicazioni accademiche, controllate in un circolo chiuso di valorizzazione reciproca da esponenti mainstream.“ da Economisti che sbagliano. Le ragioni culturali della crisi


„Sul piano pratico, Smith raccomandava la progressiva eliminazione delle barriere e dei vincoli all'attività economica che provenivano dall'epoca feudale e dalle politiche mercantilistiche. Il liberismo di Smith va inteso appunto in questo senso e non, come spesso si sostiene, nel senso di un atteggiamento passivo o inerte della pubblica autorità – governo e parlamento – nell'attività economica.“ da Il pensiero economico. Temi e protagonisti

„Forse, rispetto agli autori precedenti, la principale caratteristica distintiva di Smith è di essere un 'accademico': cioè di affrontare il suo oggetto d'analisi mosso sì da passioni politiche ma sufficientemente distaccato dai problemi e dagli interessi immediati e, soprattutto, di dedicare grande cura e un'enorme quantità di tempo all'esatta definizione e all'accurata presentazione delle sue idee, con una grande capacità di mediare tra posizioni e tesi diverse e di cogliere gli elementi positivi di ciascuna di esse. Questa 'sottigliezza' smithiana, il rifiuto di tesi nette e prive di qualificazioni e sfumature, rende allo stesso tempo difficile e interessante il lavoro d'interpretazione delle sue opere.“ da La ricchezza delle idee, 2001

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