“Già nei lievi e brevi minuetti infantili è sorprendentemente chiaro il presagio spirituale e stilistico del futuro compositore: le lineee della sua fisionomia vi appaiono, sottili ma nette, con evidenza. Corre di nota in nota, come una trama, il presentimento dei suoi più inconfondibili accenti.”Clemente Fusero Origine: Mozart, p. 12
“Da Mozart al romanticismo, il passo rimane lungo là dove egli s'abbandona con più accoramento al dolore. Il «patetico» mozartiano sottostà sempre alla misura espressiva ed alla padronanza delle proprie emozioni che s'addicono ad uno spirito ellenico, adoratore della simmetria e della bella forma; un'aura di attica serenità accoglie, avvolge ed attenua ogni accento sospiroso. Manca a Mozart, tanto nella vita quanto nell'arte, quella propensione ad insistere sulla propria sofferenza, che è propria dei romantici. Spirito arrendevole e fiducioso, fondamentalmente ottimista, amabilmente ironico verso sé e verso gli altri, negato alle tempeste della tragedia, ha ancora la lacrima tremolante sul ciglio, e già ritorna a sorridere.”Clemente Fusero Origine: Mozart, p. 81