Frasi di Dionigi l'Areopagita

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Dionigi l'Areopagita

Dionigi l'Areopagita è stato un giurista e vescovo greco antico; giudice dell'Areopago di Atene, fu convertito al cristianesimo dalla predicazione e dalla preghiera dell'apostolo Paolo. La Chiesa cattolica lo venera come santo.

Frasi Dionigi l'Areopagita


„Nella trattazione delle cose divine le negazioni sono più veritiere, mentre le affermazioni non appaiono adeguate alla natura segreta dell'ineffabile.“ da Coelestis Hierarchia, II, 3; citato nel Dizionario Interdisciplinare di Scienza e Fede

„Nell'ultimo stadio, la stessa distinzione fra soggetto e oggetto scompare ed è proprio la Mente Quello che essa contempla. Viene trasceso anche il pensiero, e svanisce l'intero regno degli oggetti. A questo punto, in quanto soggetti, ci si conosce come parte, e ci si conosce come tutto.“ da La gerarchia Celeste; citato in Jean Campbell Cooper, Yin e Yang. L'armonia taoista degli opposti, Roma, 1982


„La causa perfetta ed unitaria di tutte le cose è al di sopra di ogni affermazione; e l'eccellenza di colui che è assolutamente staccato da tutto e al disopra di tutto è superiore ad ogni negazione.“ da Teologia mistica

„In realtà la nostra intelligenza non può elevarsi all'imitazione ed alla contemplazione immateriale delle gerarchie celesti se non si serve di una guida materiale adatta ad essa. Solo così può considerare le bellezze visibili imitazioni della bellezza invisibile.“

„Per quanto riguarda la sembianza di leone, bisogna ritenere che essa indichi il dominio, la forza, l'indomabilità e la somiglianza, nei limiti del possibile, all'arcano della divinità ineffabile [... ].“

„L'aspetto di bue indica la forza, l'età fiorente, la capacità di aprire solchi dell'intelligenza alla ricezione delle piogge celesti e fecondatrici, mentre le corna simboleggiano la loro funzione protettrice e la loro invincibilità [... ].“

„Io desidero che la tua icona, Madre di Dio, si rifletta continuamente nello specchio dell'anima e la conservi pura fino alla fine dei secoli. Rialzi coloro che sono curvi verso terra e doni la speranza a coloro che considerano e imitano l'eterno modello della bellezza.“ citato in I volti di Maria nella Bibbia

„Il Medesimo è soprasostanzialmente eterno, invariabile, rimane sempre in se stesso, è sempre nella stessa maniera e si mantiene ugualmente presente a tutte le cose, collocato egli stesso per se stesso e da se stesso stabilmente e intemeratamente nei bellissimi confini di un'Identità soprasostanziale, senza cambiamento, senza perdita, inflessibile, invariabile, non mescolato, immateriale, semplicissimo, senza bisogno, senza crescita, senza diminuzione, senza nascita: non nel senso che non sia ancora creato o che sia incompiuto [... ] ma congiunge gli esseri gli uni con gli altri, in quanto abbondante e causa di identità che contiene in antecedenza in sé, alla stessa maniera, anche le cose contrarie secondo una sola ed unica Causa sovraeminente di tutte l'identità.“ da De divinis nominibus, IX, 4, 912 B-C


„Dio è Alterità per il fatto che mediante la sua provvidenza è presente a tutti e si fa tutto in tutti per la salvezza di tutti, rimanendo in se stesso e fermo nella sua propria identità, mantenendosi secondo un'azione unica e ininterrotta e dandosi con una forza che non viene mai meno per la deificazione di quelli che si rivolgono a lui. Bisogna credere che la diversità delle figure varie di Dio secondo le multiformi apparizioni indicano qualche cosa di diverso da ciò che appaiono per coloro ai quali appaiono [... ]. Ora guardiamo la stessa Diversità divina, non come un mutamento entro l'Identità inconvertibile, ma come Unità di lui capace di moltiplicarsi e procedimenti della fecondità che produce tutti gli esseri.“ da De divinis nominibus, IX, 5, 912 D – 913 B

„Gli esperti delle cose divine ricorrono al fuoco per raffigurare le essenze celesti, e così mettono in luce la loro tendenza a rassomigliare a Dio e ad imitarlo per quanto possibile. Essi le rappresentano anche sotto forma di uomo giacché l'uomo possiede l'intelligenza, una facoltà visiva orientata verso l'alto, una forma dritta ed eretta e l'attitudine naturale al comando ed alla guida [... ].“

„L'aspetto di aquila è indice della loro regalità, della loro capacità di elevarsi e di volare velocemente, della prontezza, vigilanza, velocità e destrezza con cui afferrano il nutrimento fortificante e della contemplazione priva di ostacoli, diretta ed indefettibile.“

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