“Non c'è oggetto sensibile che non includa qualcosa di ingannevole, che impedisce di coglierlo distintamente; noi riceviamo le immagini degli oggetti come se fossero presenti anche quando non lo sono, come accade nel sogno o nel delirio, si ché non possiamo mai discernere se noi sentiamo gli oggetti o se abbiamo soltanto le loro immagini. (traduzione di Eugenio Garin)”Matteo d'Acquasparta