“Siamo in gara con noi stessi, o mia rosa, | o noi porteremo la vita | sulle stelle morte | o la morte | calerà sul nostro mondo. (da Strontium 90.”Nazım Hikmet 1958), p. 83 Poesie
“[…] sono sulla collina | e il mio cuore come una zattera | s'allontana sulla separazione infinita | va oltre i ricordi | fino al mare pesante senza stelle | nelle tenebre fitte. (da Bakù.”Nazım Hikmet 1960), p. 112 Poesie
“Al mare, alla sabbia, al sole, alla mela, alle stelle | io mi abituo, o mia rosa, | mi abituo profondamente. | Confuso col mare e la sabbia e il sole e la mela e le stelle | il tempo di partire è venuto. (da Quest'anno all'inizio dell'autunno nel sud.”Nazım Hikmet 1958), p. 84 Poesie
“Finch'è ancora tempo, mio amore, | e prima che bruci Parigi | finch'è ancora tempo, mio amore, | finché il mio cuore è sul suo ramo | vorrei una notte di maggio | questa notte di maggio | sul lungosenna Voltaire | baciarti sulla bocca | e andando poi verso Notre-Dame | contempleremmo il suo rosone | e a un tratto serrandoti a me | di gioia, paura e stupore | piangere silenziosamente | e le stelle piangerebbero | mescolate alla pioggia fine. (da Finch'è ancora tempo.”Nazım Hikmet 1958), p. 78 Poesie