“Anche il simbolo dell'amore universale, la croce, non era altro per me che il simbolo del pericolo, in quanto era nelle mani dei miei nemici.”Shôhei Ôoka p. 78
“Trascorsi quella notte pensando alla croce. Il vuoto dell'anima, mentre su di me, benché fisicamente sazio, incombeva la morte, era stato facilmente occupato da quel simbolo umanitario.”Shôhei Ôoka p. 78
“Prostrato sulla polvere del pavimento, piangevo. Perché io, che ero devotamente disceso fin là attratto dalla croce, dovevo aver veduto solo corpi di miei compagni e un cadavere di Gesù dipinto da un maledetto pittore religioso? Una delle due cose : o aveva sbagliato il destino che mi aveva condotto fin là, oppure chi sbagliava era il mio cuore.«De profundis…»”Shôhei Ôoka p. 108