“Sedea colà, dond'egli e buono e giustoDà legge al tutto, e 'l tutto orna e produceSovra i bassi confin del mondo angusto,Ove senso o ragion non si conduce.E della eternità nel trono augustoRisplendea con tre lumi in una luce.Ha sotto i piedi il Fato e la Natura,Ministri umíli, e 'l moto, e chi 'l misura; E 'l loco, e quella che qual fumo o polveLa gloria di qua giuso e l'oro e i regni,piace là su, disperde e volve:Nè, Diva, cura i nostri umani sdegni.Quivi ei così nel suo splendor s'involve,Che v'abbaglian la vista anco i più degni;D'intorno ha innumerabili immortaliDisegualmente in lor letizia eguali.”Torquato Tasso Gerusalemme Liberata (1581)
“Un non so che d'inusitato e molle | par che nel duro petto al re trapasse; | ei presentillo e si sdegnò, né volle | piegarsi, e gli occhi torse, e si ritrasse.”Torquato Tasso libro Gerusalemme liberataII, 37 Gerusalemme liberata
“Muoiono le città, muoiono i regni, | copre i fasti e le pompe arena ed erba, | e l'uom d'esser mortal par che si sdegni: | oh nostra mente cupida e superba!”Torquato Tasso libro Gerusalemme liberataXV, 20 Gerusalemme liberata
“Teneri sdegni, e placide e tranquille | Repulse, e cari vezzi, e liete paci, | Sorrisi e parolette e dolci stille | Di pianto, e sospir tronchi, e molli baci.”Torquato Tasso libro Gerusalemme liberataXVI, 25 Gerusalemme liberata
“Oh che sanguinosa e spaziosa portaFa l'una e l'altra spada ovunque giugna,Nell'arme e nelle carni! E se la vitaNon esce, sdegno tienla al petto unita.”Torquato Tasso libro Gerusalemme liberataJerusalem Delivered
“Giace l'alta Cartago; appena i segniDell'alte sue ruine il lido serba.Muojono le città, muojono i regni;Copre i fasti e le pompe arena ed erba;E l'uomo d'esser mortal par che si sdegni:O nostra mente cupida e superba!”Torquato Tasso Gerusalemme Liberata (1581)
“Seconda avversità, pietoso sdegnoCon leve sferza di lassù flagellaTua folle colpa; e fa di tua saluteTe medesmo ministro.”Torquato Tasso Gerusalemme Liberata (1581)