Frasi di Wong Kar-wai

Wong Kar-wai foto

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Wong Kar-wai

Data di nascita: 17. Luglio 1958

Wong Kar-wai è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico cinese, che lavora a Hong Kong.

Figura anomala del cinema hongkonghese, Wong Kar-wai, che pure ha influenzato numerosi cineasti, risulta stilisticamente isolato rispetto al cinema cinese contemporaneo. Con la sua opera ha messo in scena il fluire del tempo, filtrato attraverso una percezione sentimentale in grado di isolare e dare forma anche alle modificazioni più impercettibili della realtà.

Frasi Wong Kar-wai


„I film di arti marziali non parlano spesso della cultura di cui fanno parte.“

„Il 1936 è stato l'anno d'oro delle arti marziali, giusto prima dell'invasione giapponese.“


„Non so nulla della arti marziali, non le ho mai praticate, ma mi piacciono molto.“

„Non ho mai studiato cinema a scuola, ma da piccolo passavo la maggior parte del tempo al cinema.“

„I miei film non parlano mai di com'è Hong Kong in realtà, ma di cosa penso che sia e di come mi piacerebbe che fosse.“

„Il tempo è il mio vero soggetto. Il privilegio del regista consiste nel controllare il tempo, cosa che nella vita reale è impossibile. Non si può né fermare il tempo né accelerarlo, mentre il regista può giocare con il tempo, trasformare un secondo in un'ora e ridurre un periodo di dieci anni a qualche secondo. È sicuramente l'aspetto più divertente della regia.“ pp. 144-145

„Scrivevo le sceneggiature ma detestavo scrivere. Ho quindi voluto essere regista così che un altro scrivesse le mie sceneggiature, ma non è successo: me le sono dovute scrivere da solo.“ p. 137

„Non faccio mai prove con gli attori, e il numero di ciak varia progressivamente. Quando iniziamo a girare dobbiamo trovare un ritmo: all'inizio è molto lungo e lento e facciamo fra dieci e dodici riprese per inquadratura. Poi, a mano a mano che andiamo avanti, che tutti vanno nella stessa direzione e che il ritmo diventa buono, si può procedere molto velocemente.“ p. 140


„In realtà, penso continuamente a fare film. Ho sempre avuto voglia di riprese che fossero come il circo di una volta, permanentemente funzionanti: si succederebbero senza interruzione, come gli spettacoli di alcuni cinema o di alcune attrazioni da fiera. Si lavorerebbe in troupe e si girerebbe senza sosta. Sognavo di girare così dieci film in diciotto mesi, viaggiando. Perché, per me, l'ispirazione viene dai viaggi. [... ] Mi piace molto girare film. È per questo motivo che le mie riprese durano così a lungo: mi innamoro dei film e non voglio abbandonarli...“ p. 142

„Ho sempre una sceneggiatura, ma non su carta. Forte della mia esperienza di sceneggiatore, ho un'idea precisa della storia e so come si deve svolgere: ce l'ho in testa ma non è né scritta né suddivisa precisamente in scene successive [... ] Alla fine, anche se giriamo senza copione, una volta terminato il film abbiamo una sceneggiatura, che è anche molto dettagliata.“ p. 139

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