“[…] Intanto Otto Quangel riponeva penna e calamaio e nascondeva in un libro la cartolina incominciata. Aveva già scritto le prime parole: «Führer ordina, noi ti seguiamo. Sì, noi ti seguiamo, siamo diventati un gregge di pecore che il nostro Führer può spingere su ogni banco di macellaio. Abbiamo rinunziato a pensare….»”

Origine: Ognuno muore solo, p. 211

Estratto da Wikiquote. Ultimo aggiornamento 08 Dicembre 2021. Storia

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“In ogni caso, nel dubbio, quando usiamo una parola, seguiamo questa saggia profilassi: imbracciare, puntare, mirare e solo dopo sparare. Noi siamo i custodi delle nostre parole.”

Susanna Raule (1981) psicologa e scrittrice italiana

maggio 2013 http://sraule.wordpress.com/2013/05/03/amministratori-di-parole/3

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“Noi siamo le pecore e i buoi dei macellai e dei proprietari di bestiame.”

Rocco Scotellaro (1923–1953) scrittore, poeta e politico italiano

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“Signore, ho visto sul banco del macellaio parecchi cervelli simili al vostro.”

Jules Renard (1864–1910) scrittore e aforista francese

16 ottobre 1891; Vergani, p. 48
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“Pensare prima di parlare è la parola d'ordine del critico. Parlare prima di pensare è la parola d'ordine del creatore.”

Edward Morgan Forster (1879–1970) scrittore britannico

da The Raison d'Etre of Criticism in the Arts, in Two Cheers for Democracy; citato in Dizionario delle citazioni

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