“È schiavo del popolo chiunque è utile alla patria!”
Populi est mancipium, quisquis patriae est utilis.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
È servo del popolo chiunque è utile alla patria.
Sententiae
È da meno dei suoi servi il padrone che li teme.
Sententiae
“È schiavo del popolo chiunque è utile alla patria!”
Populi est mancipium, quisquis patriae est utilis.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
È servo del popolo chiunque è utile alla patria.
Sententiae
“Qui giace Raffaello: da lui, quando visse, la natura temette d'essere vinta, ora che egli è morto, teme di morire.”
Ille hic est Raphael timuit quo sospite vinci, rerum magna parens et moriente mori.
Raffaello Sanzio (1483–1520) pittore e architetto italiano del Rinascimento
scritto da Pietro Bembo per la tomba di Raffaello nel Pantheon a Roma
“Commettere malvagità a favore del padrone è perfino considerato un merito!”
Pro dominis peccare etiam virtutis loco est.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
Peccare per il proprio signore, può anche essere virtù.
Sententiae
Curzio Maltese (1959) giornalista e scrittore italiano
da la Repubblica del 6 giugno 2007
“Ora il mio cor per te ridotto è a tale, | ed ogni ufficio suo così perdé, | che a stimarti, anche fida, ahi più non vale, | e a spregiarti, anche rea, forte non è.”
Huc est mens deducta tua mea, Lesbia, culpa, | atque ita se officio perdidit ipsa suo, | ut iam nec bene uelle queat tibi, si optuma fias, | nec desistere amare, omnia si facias.
Gaio Valerio Catullo (-84–-54 a.C.) poeta romano
LXXV, Non c'è via d'uscita
Carmi
Variante: *Ora il mio cor per te ridotto è a tale, | ed ogni ufficio suo così perdè, | che a stimarti, anche fida, ahi più non vale, | e a spregiarti, anche rea, forte non è.
“Corre meno pericoli colui che, anche se è al sicuro, sta in guardia.”
Caret periclo, qui etiam cum est tutus cavet.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
Evita ogni pericolo chi è guardingo pur sentendosi sicuro!
Sententiae
“La fortuna non si accontenta di venir meno una sola volta.”
Fortuna obesse nulli contenta est semel.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
La sorte non si accontenta mai di una sola disgrazia.
Sententiae
“È proprio quando la fortuna si trova al suo apice che bisogna fidarsene meno!”
Maximae cuique fortunae minime credendum est.
Tito Lívio (-59–17 a.C.) storico romano
Annibale: XXX, 30