“Fesina: Io ti considero, Notar Tommasino mio, perché sei di carne, e la carne poco si mantiene.
Masillo: Vuo' di' la carne fresca, ca la salata se mantene soperchio.
Fesina: Di questa carne io parlo, e io fo gran forza per astenermene; e se qualche volta non mi pigliasse qualche piccolo diletto sensuale, la vedo perire.
Masillo: Tu puro te nc'aiute! Co li pare tuoie, me suspeco?”

Origine: La moneca fauza o La forza de lo sango, p. 25

Estratto da Wikiquote. Ultimo aggiornamento 04 Giugno 2020. Storia
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librettista italiano 1707–1755

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“La maggior parte della gente non vuole farsi domande sulla carne. Per i miei vicini (e per i miei amici, e per me durante gran parte della mia vita) la carne non è carne. È un'astrazione. La gente non pensa a un animale quando usa la parola carne.”

Bill Buford (1954) scrittore statunitense

Origine: Da Calore; citato in Jeffrey Moussaieff Masson, Chi c'è nel tuo piatto? Tutta la verità su quello che mangi, traduzione di Nello Giugliano, Cairo editore, Milano, 2009, p. 147. ISBN 978-88-6052-218-4

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“Quanto a questo io ne ho parlato qualche volta, dicendo che il peccato della carne, parlando in genere, era il minor peccato delli altri.”

Giordano Bruno (1548–1600) filosofo e scrittore italiano

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“Infatti come potrebbe generarsi il capello dal non-capello e la carne dalla non-carne?”

Anassagora (-500–-428 a.C.) filosofo greco antico

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Frammenti di Sulla natura (titolo convenzionale)

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