“Ride Armida a quel dir: ma non che cesse
Dal vagheggiarsi, o da' suoi bei lavori.
Poichè intrecciò le chiome, e che ripresse
Con ordin vago i lor lascivi errori,
Torse in anella i crin minuti, e in esse,
Quasi smalto su l'or, consparse i fiori:
E nel bel sen le peregrine rose
Giunse ai nativi giglj, e 'l vel compose.”
Gerusalemme Liberata (1581)
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