„La caduta di Mosul è molto importante, simbolicamente è un grosso colpo per il califfato perché la sua vera anima è irachena e non siriana. Ed irachena è anche la leadership il cui obiettivo è sempre stato costruire un nuovo stato in Iraq.“

Estratto da Wikiquote. Ultimo aggiornamento 27 Gennaio 2019. Storia
Loretta Napoleoni photo
Loretta Napoleoni40
economista e saggista italiana 1955

Citazioni simili

Haydar al-'Abadi photo

„La bandiera irachena sarà issata al centro di Mosul e in ogni villaggio molto presto.“

—  Haydar al-'Abadi politico iracheno 1952

Citazioni di Ḥaydar Jawwād al-ʿAbādī
Origine: Citato in Bryan Denton e Michael R. Gordon, L’offensiva irachena per riprendere Mosul, The New York Times, Stati Uniti, tradotto e pubblicato in Internazionale, n. 1176, 21 ottobre 2016. Dichiarazione resa il 17 ottobre 2016.

Abd al-Karim Qasim photo

„Il popolo iracheno è costituito da nazionalità fraterne che si sono amalgamate per difendere l'esistenza dell'eterna Repubblica irachena. [Per questo] dichiariamo sempre «lunga vita all'unità irachena, poiché in essa sta la nostra forza.»“

—  Abd al-Karim Qasim militare e politico iracheno 1914 - 1963

The Iraqi people consist of brotherly nationalities which have amalgamated in order to defend the existence of the eternal Iraqi Republic. [This is] why we always declare 'long live true Iraqi unity, for in it lies our strength.
Variante: Il popolo iracheno è costituito da nazionalità fraterne che si sono amalgamate per difendere l'esistenza dell' eterna Repubblica irachena. [Per questo] dichiariamo sempre «lunga vita all'unità irachena, poiché in essa sta la nostra forza.»
Origine: Dal discorso, marzo 1959; citato in Adeed Dawisha, Iraq: A Political History, Princeton University Press, 2013, p. 198.

Chris Kyle photo
Saddam Hussein photo

„Le cose stanno così per tutti gli iracheni: miti fino al limite, umani fino al limite, ma anche severi fino al limite se è necessario. Questa è una qualità del popolo iracheno che a me piace. Un'altra qualità ancora più importante del popolo iracheno è che non sono mai soddisfatti di niente.“

—  Saddam Hussein politico iracheno 1937 - 2006

And this is the case of all Iraqis: soft to the limit, human to the limit, and also sharp to the limit in case of need. This is a quality in the Iraqi people that I like. What is more important is another quality in the Iraqi people. They are not satisfied with anything.
Variante: Questo è caso per tutti gli iracheni: pacifici fino al limite, umani fino al limite, ma anche severi fino al limite se è necessario. Questa è una qualità del popolo iracheno che a me piace. Un' altra qualità ancora più importante del popolo iracheno è che non sono mai soddisfatti.

Saddam Hussein photo
Saddam Hussein photo
Edward Luttwak photo
Saddam Hussein photo
Saddam Hussein photo

„Un popolo imprigionato in angusti confini è come una grossa nave costretta a navigare in un piccolo fiume. Sicuramente non sarà in grado di navigare, non per una ragione intrinseca, ma perché quelli che erano al comando non misero la nave nelle condizioni adeguate per impiegare la sua capacità in un ambiente idoneo.
Ecco come stava il popolo iracheno, quasi sin dal declino dell'era prospera degli Abbasidi. Il popolo fu sempre giudicato severamente, non per i governanti, ma per il risultato, cioè, quando il risultato fu messo nella prospettiva storica errata e il popolo iracheno considerato responsabile del fallimento. Il fatto è che per quasi mille anni, il popolo iracheno non fu responsabile per alcun risultato negativo nella sua vita, o nella sua società nel complesso.“

—  Saddam Hussein politico iracheno 1937 - 2006

A people thrown into narrow confines is like a large ship made to sailing in a small river. It will certainly fail to sail, not because of an intrinsic reason, but because those in charge did not provide the suitable requirements for the ship to use its capacity in appropriate surroundings.
This was the case of the Iraqi people, almost since the decline of the prosperous Abbasid era. The people were always severely judged, not by the ruler, but by the outcome, when such outcome was put in the wrong historical perspective and the Iraqi people held responsible for the failure. The fact is that the Iraqi people, for almost a thousand years, were not responsible for any negative result in their life, or in their society as a whole.

Saddam Hussein photo
Bill Clinton photo
Gene Gnocchi photo
Barack Obama photo
Saddam Hussein photo

„Qualsiasi territorio che prendete dall'Iraq verrà ripreso sotto i vostri occhi, indipendentemente da quanto durerà la guerra, dopo che avremo infranto i vostri sogni malvagi. Siamo certissimi che la guerra si sta concludendo, perché noi, i coraggiosi iracheni, col sostegno dei musulmani e gli arabi d'onore, sventeremo tutti i vostri perfidi tentativi.“

—  Saddam Hussein politico iracheno 1937 - 2006

Any territory you seize from Iraq's territory will be wrested out of your eyes, no matter how long the war may last, after we shatter your wicked dreams. We are absolutely sure that the war is drawing to an end because we, courageous Iraqis, backed by honourable Muslims and Arabs will foil all your malicious attempts.
Variante: Qualsiasi territorio che prendete dall'Iraq verrà ripreso sotto i vostri occhi, indipendentemente da quanto durerà la guerra, dopo che avremo spezzato i vostri sogni maligni. Siamo certissimi che la guerra si sta concludendo, perché noi, i coraggiosi iracheni, col sostegno dei musulmani e gli arabi d'onore, sventeremo tutti i vostri tentativi malvagi.

Giovanni Sartori photo
Loretta Napoleoni photo
Muhammad al-Barade'i photo
Asma al-Assad photo

„In Europa l'immigrazione è un problema. Per noi è la conseguenza del problema. La gente lascia i nostri Paesi e viene da voi. Ecco allora che lavorare insieme diventa prioritario. Oggi abbiamo in Siria 1,5 milioni di iracheni, oltre 500 mila rifugiati palestinesi e nell'estate 2006 circa 700 mila libanesi si sono rifugiati da noi. È come se in Italia fossero arrivati 5,8 milioni di profughi in pochi mesi. Noi cosa abbiamo fatto? Abbiamo aperto le nostre scuole: sono 30 mila i bambini iracheni che studiano nelle scuole siriane e speriamo con l'anno prossimo di arrivare a 50 mila. Perché lo facciamo? Perché se ai minori diamo la possibilità di studiare, sosteniamo una generazione, e non importa che siano iracheni. Sono i nostri vicini. Abbiamo aperto anche i nostri ospedali. E soprattutto abbiamo aperto i nostri cuori. La Siria non è un Paese ricco e questa ondata ha avuto un grande impatto. Ma cos'altro potevamo fare?“

—  Asma al-Assad moglie del presidente siriano Bashar al-Asad 1975

Variante: In Europa l’immigrazione è un problema. Per noi è la conseguenza del problema. La gente lascia i nostri Paesi e viene da voi. Ecco allora che lavorare insieme diventa prioritario. Oggi abbiamo in Siria 1,5 milioni di iracheni, oltre 500 mila rifugiati palestinesi e nell'estate 2006 circa 700 mila libanesi si sono rifugiati da noi. È come se in Italia fossero arrivati 5,8 milioni di profughi in pochi mesi. Noi cosa abbiamo fatto? Abbiamo aperto le nostre scuole: sono 30 mila i bambini iracheni che studiano nelle scuole siriane e speriamo con l’anno prossimo di arrivare a 50 mila. Perché lo facciamo? Perché se ai minori diamo la possibilità di studiare, sosteniamo una generazione, e non importa che siano iracheni. Sono i nostri vicini. Abbiamo aperto anche i nostri ospedali. E soprattutto abbiamo aperto i nostri cuori. La Siria non è un Paese ricco e questa ondata ha avuto un grande impatto. Ma cos'altro potevamo fare?

Gwynne Dyer photo

Argomenti correlati