“Diventa affar tuo, quando la parete del vicino va a fuoco.”
Nam tua res agitur, paries cum proximus ardet.
Quinto Orazio Flacco (-65–-8 a.C.) poeta romano
I, 18, 84
“Diventa affar tuo, quando la parete del vicino va a fuoco.”
Nam tua res agitur, paries cum proximus ardet.
Quinto Orazio Flacco (-65–-8 a.C.) poeta romano
I, 18, 84
“Non vi è cuscino più morbido di una coscienza tranquilla.”
John Wooden (1910–2010) allenatore di pallacanestro e cestista statunitense
Origine: Citato in Enzo Biagi, Buoni cattivi: esiste ancora una morale valida per tutti?, Biblioteca Universale Rizzoli, Milano, 1991, p. 207. ISBN 88-17-11549-5
Giana Anguissola (1906–1966) scrittrice e pubblicista italiana
Origine: Il diario di Giulietta, p. 21
Jean-Paul Manganaro (1944) accademico, saggista e traduttore francese
da Il pettinatore di comete; citato in Carmelo Bene, Opere con l'autografia di un ritratto, p. 1475
“Non si va mai così lontano e mai via di qua come quando non si sa bene dove si va.”
Claudio Baglioni (1951) cantautore italiano
da Un mondo a forma di te
Viaggiatore sulla coda del tempo
“Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi.”
Cesare Pavese (1908–1950) scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano
Origine: Parole d'addio riportate sul frontespizio http://www.internetculturale.it/upload/immagini/ultime%20parole%20grande.jpg di una copia dei Dialoghi con Leucò, ritrovata su un tavolino accanto al suo corpo senza vita. Il 27 agosto 1950 Pavese si suicidò con una dose eccessiva di barbiturici in una camera al terzo piano dell'Hotel Roma in piazza Carlo Felice, a Torino. Lo indussero a compiere questo «atto di ambizione» la delusione amorosa per la fine del rapporto sentimentale con l'attrice americana Constance Dowling – a cui dedicò gli ultimi versi di Verrà la morte ed avrà i tuoi occhi – e il disagio esistenziale che per tutta la vita aveva cercato di vincere.