“Perché, caro B***? Perché la vocazione a dividerci sempre e su tutto per il nostro «particulare», come lo chiamava Guicciardini, noi italiani ce la portiamo nel sangue, e non c'è legge che possa estirparla.”
18 aprile 1998
Corriere della Sera, La stanza di Montanelli – rubrica
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Ferenc Kölcsey (1790–1838)
dalla Celestina
Origine: Citato in Paolo Ruzicska, Storia della letteratura ungherese, Nuova Accademia Editrice, Milano, 1963, capitolo XLIV, p. 531.
“A caro prezzo è la pace che viene comprata con sangue innocente.”
John Lyly (1554–1606) scrittore
Galatea
Cesare Prandelli (1957) allenatore di calcio e ex calciatore italiano
Origine: Citato in Morto Mennea, Sara Simeoni: "Se n'è andato un pezzo della mia vita" http://www.repubblica.it/sport/vari/2013/03/21/news/reazioni_morte_mennea-55036477/, Repubblica.it, 21 marzo 2013.
Maria Maddalena de' Pazzi (1566–1607) monaca e mistica italiana
Detti e sentenze memorabili, Detti e sentenze utili per quelli che entrano in religione
Carlo Azeglio Ciampi (1920–2016) 10º Presidente della Repubblica Italiana
Origine: Dal Giuramento e messaggio al Parlamento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel giorno del suo insediamento, 18 maggio 1999. Riportato in CarloAzeglioCiampi.it http://www.carloazegliociampi.it/71?resource_1681=109.
Vincino (1946–2018) disegnatore e giornalista italiano
“Sono felice che il mio sangue possa scorrere nelle tue vene.”
Alessandro D'Avenia libro Bianca come il latte, rossa come il sangue
Leo
Bianca come il latte, rossa come il sangue
“Quello che mi ha sempre impressionato dei profeti della Bibbia è la vocazione.”
Giorgio Voghera (1908–1999) scrittore italiano
Non vorrebbero profetizzare, ma sono vocati, chiamati, quasi costretti da Dio: e devono andare a predicare loro malgrado. Così è anche degli scrittori che valgono qualche cosa. Non vorrebbero scrivere (non, almeno, di quel determinato argomento) e lottano contro l'impulso che li spinge a prendere la penna in mano – ma non possono farne a meno. Ci sono invece di quelli che credono di doversi lambiccare il cervello per trovare qualche cosa di cui scrivere. Ma non sono scrittori, sono mestieranti della penna. Il buon Carlino diceva a Saba che lui le poesie le doveva scrivere, come la gallina fa l'uovo; e forse non sapeva quale grandissima lode fosse questa. (da Pensieri amari, in Vocazione letteraria di una famiglia triestina fra '800 e '900, catalogo della mostra, Trieste 10-18 dicembre 1990, a cura di A. I. Fontana e S. Vinci, Tip. Graphis, Trieste, 1990, p. 107.)
Origine: Carlo Cerne, chiamato familiarmente Carletto, commesso della libreria antiquaria di cui Saba era proprietario.
Origine: Citato in Alberto Cavaglion, Il mio poeta. Eugenio Colorni, Umberto Saba e la psicoanalisi; in Cartevive [Periodico dell'Archivio Prezzolini, Biblioteca cantonale Lugano], Anno XX, n.2 (44), dicembre 2009, pp. 131-132.