“La preghiera pura non è che i fantasmi delle cose non si muovano nell'intelletto, ma che l'intelletto non li guardi con invito né resti in conversazione con loro.”

Discorsi spirituali

Estratto da Wikiquote. Ultimo aggiornamento 21 Maggio 2020. Storia
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Isacco di Ninive 52
monaco, mistico, religioso (vescovo di Ninive) 640–700

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“Come le preghiere degli uomini sono una malattia della volontà, così le loro credenza sono una malattia dell'intelletto.”

Ralph Waldo Emerson (1803–1882) filosofo, scrittore e saggista statunitense

La fiducia in se stessi, p. 76
Saggi, Prima serie

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“In ogni [cosa] c'è una particella di ogni [cosa], eccezion fatta per l'Intelletto: ma ci sono [cose] in cui v'è anche l'Intelletto.”

Anassagora (-500–-428 a.C.) filosofo greco antico

frammento 11
Frammenti di Sulla natura (titolo convenzionale)

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“Di tutte le cose che distinguono l'uomo dagli animali, nessuna è più grande dell'intelletto.”

Matteo Ricci (1552–1610) gesuita, matematico e cartografo italiano

Il vero significato del "Signore del Cielo"

“La specie sensibile trasformata dall'intelletto agente, basta a determinare l'intelletto.”

Enrico di Gand (1217–1293) filosofo fiammingo

citato in Sofia Vanni Rovighi, Filosofia della conoscenza, p. 92, ESD, Bologna 2007

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“L'intelletto senza volontà è privo di valore, la volontà senza intelletto è pericolosa.”

Hans von Seeckt (1866–1936) generale tedesco

citato in Liddell Hart, p. 39

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“Tutte le altre [cose] hanno parte a tutto, mentre l'Intelletto è infinito e signore assoluto e a nessuna cosa è mescolato, ma solo lui sta in se stesso. Se non stesse in se stesso, ma fosse mescolato a qualcos'altro, sarebbe partecipe di tutte le cose, se fosse mescolato a una qualsiasi. Poiché in ogni [cosa] c'è una particella di ogni [cosa], come ho detto in precedenza: le [cose] mischiate ad esso lo limiterebbero cosicché non avrebbe potere su nessuna cosa come l'ha quando sta solo in se stesso. Perché è la più leggera e la più pura di tutte le cose: ha conoscenza totale su tutto e la più grande potenza su tutto e di quante (cose) sono viventi, le maggiori e le minori, su tutte ha dominio l'Intelletto. e sull'intero rivolgimento l'Intelletto ebbe potere tanto da darne l'inizio. E in principio ha dato inizio a tale rivolgimento dal piccolo, poi la rivoluzione diventa più grande e diventerà più grande. E le [cose] che si mischiano insieme e si separano e si disgiungono, tutte l'Intelletto ha conosciuto. E qualunque [cosa] doveva essere e qualunque fu che ora non è, e quante sono al presente e qualunque altra sarà in avvenire, tutte le ha ordinate l'intelletto, anche questa rotazione in cui si rivolgono ora gli astri, il sole, la luna, l'aria, l'etere che si vengono separando. Proprio questo rivolgimento li ha fatti disgiungere e per disgiunzione dal raro si forma il denso, dal freddo il caldo, dall'oscuro il luminoso, dall'umido il secco. In realtà molte [cose] hanno parte a molte [cose], ma nessuna si separa o si disgiunge del tutto, l'una dall'altra, eccetto l'Intelletto. L'Intelletto è tutto quanto eguale, e il più grande e il più piccolo. Nessun'altra [cosa] è simile ad altra, ma ognuna è ed era le [cose] più appariscenti che in essa sono in misura massima.”

Anassagora (-500–-428 a.C.) filosofo greco antico

frammento 12
Frammenti di Sulla natura (titolo convenzionale)

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