“può essere considerato in due modi, secondo che ci riferiamo a ciò da cui l'intelletto è mosso o a ciò che l'intelletto può accogliere e intendere. Ciò da cui è mosso non è ogni ente, ma il solo fantasma che, venendo per il tramite del senso, non può riferirsi che a cosa materiale. Ma poiché l'intelletto è capace, osservando il fantasma”
Jacopo Zabarella2
filosofo italiano 1533–1589Citazioni simili
“Ciò che è portato alla luce dall'intelletto, non può accondiscendere alla falsità.”
Matteo Ricci (1552–1610) gesuita, matematico e cartografo italiano
Il vero significato del "Signore del Cielo"
Anassagora (-500–-428 a.C.) filosofo greco antico
frammento 13
Frammenti di Sulla natura (titolo convenzionale)
Anassagora (-500–-428 a.C.) filosofo greco antico
frammento 11
Frammenti di Sulla natura (titolo convenzionale)
Duns Scoto (1265–1308) filosofo e teologo scozzese
Opera di Oxford), citato in Olivier Boulnois, Duns Scoto: il rigore della carità, p. 64-65, traduzione di Costante Marabelli, Jaca Book, Milano 1999
“Dipingo con tutte le considerazioni che sono convenienti e che il mio intelletto può capire.”
Paolo Veronese (1523–1588) pittore italiano del XVI secolo
“L'intelletto fa sì che l'uomo sia inebriato, come per il vino, di tutto ciò che riguarda Dio.”
Procopio di Gaza (465–528) religioso e retore bizantino
Commento sui Proverbi