“Tasca (s. f.). Culla delle nostre motivazioni e tomba della nostra coscienza.”
Ambrose Bierce (1842–1914) scrittore, giornalista e aforista statunitense
1988, p. 169
Dizionario del diavolo
da La veglia, 18
“Tasca (s. f.). Culla delle nostre motivazioni e tomba della nostra coscienza.”
Ambrose Bierce (1842–1914) scrittore, giornalista e aforista statunitense
1988, p. 169
Dizionario del diavolo
“Soave tesoro di pace nel grembo della tomba | si culla non più greve di un sogno della notte.”
Hermann Hesse (1877–1962) scrittore, poeta e aforista tedesco
Vagabondaggio, Da Cimitero di campagna
Perché è in crisi la giustizia italiana, Explicit
Leonardo Salviati (1539–1589) umanista, filologo e scrittore italiano
da Orazione III, In lode della fiorentina lingua, p. 59, aprile 1564
Orazioni
“Il pensatore non è creatore. È veggente.”
Roger Munier (1923–2010) scrittore, critico
n. 38
Il meno del mondo
“La Terra è la culla dell'Umanità, ma non si può vivere per sempre in una culla.”
Konstantin Eduardovič Ciolkovskij (1857–1935) scienziato russo
Origine: Citato in Doris Lessing, Camminando nell'ombra: La mia autobiografia, traduzione di Andrea Buzzi, Feltrinelli, Milano, 1999, vol. 2, p. 39 http://books.google.it/books?id=hokn0Ujq4DUC&pg=PA39. ISBN 88-07-01564-1
“Il malato è un veggente, nessuno possiede un'immagine del mondo più chiara della sua.”
Thomas Bernhard (1931–1989) scrittore, romanziere e drammaturgo austriaco
da Il respiro