Consigliato frasi pagina 75
“O speranze, speranze; ameni inganni | Della mia prima età!”
Giacomo Leopardi (1798–1837) poeta, filosofo e scrittore italiano
“[I]l fare è il miglior modo d'imparare […].”
Giacomo Leopardi (1798–1837) poeta, filosofo e scrittore italiano
dalla lettera al fratello Pier Francesco, Firenze, 16 ottobre 1828
“Così tra questa | immensità s'annega il pensier mio; | e il naufragar m'è dolce in questo mare.”
vv. 13-15
Canti, XII – L'infinito
“La conoscenza degli effetti e la ignoranza delle cause produsse l'astrologia.”
Giacomo Leopardi (1798–1837) poeta, filosofo e scrittore italiano
Origine: Da Storia dell'astronomia, p. 19.
“Io non ho bisogno di stima, né di gloria, né di altre cose simili; ma ho bisogno d'amore.”
Giacomo Leopardi (1798–1837) poeta, filosofo e scrittore italiano
Lettere
Giacomo Leopardi (1798–1837) poeta, filosofo e scrittore italiano
4524, Firenze, 31 maggio 1831; 1898, Vol. VII, p. 461
Variante: E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore.
“L'infinita vanità del tutto.”
Giacomo Leopardi (1798–1837) poeta, filosofo e scrittore italiano
ultimo verso
“Che fai tu, luna, in ciel? Dimmi, che fai, | Silenziosa luna?”
Giacomo Leopardi (1798–1837) poeta, filosofo e scrittore italiano
vv. 1-2
“Ella negli occhi pur mi restava,
e nell'incerto raggio del sol
vederla io credeva ancora.”
Giacomo Leopardi (1798–1837) poeta, filosofo e scrittore italiano