“Malgrado il mio pessimismo sul futuro delle ricerche in corso, il sistema nervoso continuava a esercitare su di me un tale fascino, che mi era difficile prendere la decisione di abbandonare definitivamente gli studi intrapresi.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 172
“La perplessità sui possibili sviluppi delle mie ricerche che aveva spinto a consultare Salva, ed era stata causa di tante notti insonni, non durò tuttavia a lungo. Da un giorno all'altro, e in modo del tutto imprevedibile, ritrovai la fiducia e l'entusiasmo che temevo di aver definitivamente perduti.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 173
“Nella profonda ignoranza dei meccanismi che intervengono nella neurogenesi e determinano la formazione di quel formidabile complesso di circuiti tra popolazioni nervose che costituiscono il sistema nervoso centrale, mi parve che la scoperta degli imponenti processi di migrazione e di degenerazione che colpiscono alcune di queste popolazioni in incipienti stadi differenziativi, offrisse un tenue ma valido filo di Arianna per inoltrarsi in quel labirinto affascinante e misterioso che è il sistema nervoso.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 176
“Sebbene negli anni successivi avrei assaporato la gioia di scoperte molto più importanti, la rivelazione di quel giorno lasciò una traccia incancellabile nella mia memoria e segnò non soltanto la fine fine di un lungo periodo di perplessità sul significato delle ricerche che perseguivo da tanti anni, ma sigillò un patto di alleanza a vita tra me e il sistema nervoso. Non l'avrei rotto, né me ne sarei pentita.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 177
“Nel marzo del 1959, a un simposio a Baltimora dedicato a «The chemical basis of development», Stan e io riscuotevamo per la prima volta una grande successo riportando i risultati degli esperimenti che dimostravano la presenza del NGF non soltanto nei tumori, ma anche nel veleno di serpenti e nelle ghiandole salivari di topo e la natura proteica e apparentemente identica del fattore isolato da queste tre sorgenti così differenti l'una dall'altra.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 207
“Stan estrasse una sostanza nucleoproteica che possedeva l'attività biologica presente nei tumori. Questa frazione fu designata come Nerve Growth Factor e in seguito, più semplicemente, con la sigla NGF.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 203
“I tessuti di topo – se pure in misura molto inferiore delle ghiandole salivari – sono ricchi di NGF, che sintetizzano e rilasciano in modo facilmente evidenziabile con il test in vitro.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 207
“In questo lungo periodo gli incontri «veri» sono stati del tutto casuali e imprevedibili, e come tali sono impressi nella mia memoria non avendo mai avuto l'abitudine, né me ne pento, di scrivere appunti e di redigere un diario. Se infatti la memoria non ha registrato in modo indelebile un evento, è inutile e superfluo tentare di farlo rivivere attraverso la documentazione scritta.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 212
“Era tale l'entusiasmo generato in me dalla scoperta che ogni mio pensiero, di giorno e di notte, era fisso su questo fenomeno.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 214
“Dopo tanti anni di lontananza, sentivo vivo il desiderio di ricongiungermi con la mamma e Paola, con Gino, Nina e le loro famiglie.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 232
“A Roma la mansione per me più difficile fu provvedere di persona all'amministrazione dei fondi e a tenere in ordine la corrispondenza. A St. Louis questi compiti erano svolti dall'amministrazione del Dipartimento e da una segretaria.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 247
“Il problema più delicato al mio rientro in Italia fu adattarmi al clima di ossequio tributato dagli inservienti e dai giovani laureati a me come ad altri anziani. Abituata da tanti anni al cordiale «Hi Doc» dei tecnici e degli studenti americani, m'imbarazzava il cerimoniale che, all'inizio degli anni Sessanta, regolava ancora i rapporti tra subalterni e superiori.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 247
“Con sollievo mi resi subito conto che i giovani italiani, meno preoccupati dei loro coetanei americani del futuro, e desiderosi soprattutto di cimentarsi ai banchi di un laboratorio, accettavano senza esitazione anche una modesta e precaria retribuzione.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 248
“Nell'atmosfera pervasa di allegria e ottimismo della prima metà degli anni Sessanta, nell'aria tersa e luminosa di Roma, ogni nuovo risultato suscitava grandi speranze, e il problema di decifrare il meccanismo d'azione del NGF si prospettava di vicina soluzione.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 249
“Se la nostra attività si mantenne a un livello molto superiore a quello consentito dalle condizioni nelle quali lavoravamo, il merito è della dedizione e della capacità di sormontare gli ostacoli che dimostrò il nostro esiguo gruppo.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 251
“In questo clima di tenace e silenziosa prosecuzione delle ricerche iniziate trent'anni prima, il NGF doveva ancora una volta stupirci con le sue sconvolgenti mosse a sorpresa.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 254
“Nell'atmosfera esuberante di vita della vigilia del carnevale a Rio de Janeiro, il NGF uscì per la prima volta dall'incognito nel tardo autunno 1952, dando prova della sua miracolosa proprietà di far crescere in poche ore una densa raggiera di fibre nervose da cellule toccate dalla sua bacchetta.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 256
“È venuta a cadere – come prospetta il noto neurobiologo Gunther Stent – l'ipotesi che la creatività che si manifesta in campo scientifico, e consiste nella facoltà di scoprire nuovi fenomeni e leggi di natura universale, differisca da quella espressa nelle opere d'arte.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 275
“La saga del Nerve Growth Factor (NGF) offre un esempio tipico di come la scoperta scientifica si differenzia dall'opera d'arte, non soltanto nell'origine, ma anche nelle tappe successive che hanno aperto all'osservatore nuovi orizzonti. Si tratta di un processo creativo in continua evoluzione.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 276
“Il NGF avrebbe aperto di fronte a noi panorami e orizzonti sempre più vasti nella ricerca della sua collocazione all'interno della scacchiera delle neuroscienze.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 277