“Il fatto che l'attività svolta in modo così imperfetto sia stata e sia tuttora per me fonte inesauribile di gioia, mi fa ritenere che l'imperfezione nell'eseguire il compito che ci siamo prefissi o ci è stato assegnato, sia più consona alla natura umana così imperfetta che non la perfezione.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 18
“Le cellule nervose acquistavano ai miei occhi una individualità che non siamo soliti attribuire loro.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 174
“Non le fibre nervose, ma le idee germogliavano nel mio cervello, e in modo così tumultuoso da non lasciarmi il tempo di seguire altri pensieri.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 214
“La saga del NGF prospettata con la dovuta umiltà come paradigmatica del decorso a tappe successive delle ricerche scientifiche ha seguito un percorso tortuoso non programmato e imperfetto. Come tale avvalora il concetto che l'imperfezione e non la perfezione sono alla base dell'operato umano.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 289
“Nella vigilia del Natale 1986, il NGF apparve di nuovo in pubblico sotto la luce dei riflettori, nel fulgore di un salone addobbato a festa alla presenza dei reali di Svezia, dei principi, di dame in fastosi abiti di gala e gentiluomini in tuxedo. Avvolto in un mantello nero, il NGF s'inchinò al re e per un attimo abbassò la visiera che gli copriva il viso. Ci riconoscemmo nella frazione di pochi secondi, quando vidi che mi cercava tra la folla che lo applaudiva. Rialzò la visiera, e scomparve così come era apparso. Ritornò alla vita errabonda nelle foreste popolate dagli spiriti che di notte vagano sui laghi gelati del Nord dove ho trascorso tante ore solitarie della mia prima giovinezza? Ci rivedremo ancora, o in quell'attimo è stato esaudito il mio desiderio di tanti anni di incontrarlo e ne perderà definitivamente le tracce?”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 256
“Ora che il NGF è entrato nella maggiore età e la fase più avventurosa e pittoresca della sua vita è trascorsa, la sua biografa, che ha avuto il privilegio di portarlo alla conoscenza della comunità scientifica, lo affida alle giovani leve.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 285
“Tutte e due, fin dall'adolescenza, abbiamo scartato l'idea di farci una famiglia, considerando questo impegno difficilmente compatibile con la dedizione a tempo pieno alle attività da noi scelte. Né io né lei lo abbiamo mai rammaricato.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 234
“La mancanza di complessi, una notevole tenacia nel perseguire la strada che ritenevo giusta e la noncuranza per le difficoltà che avrei incontrato nella realizzazione dei miei progetti, lati del carattere che ritengo di aver ereditato da mio padre, mi hanno enormemente aiutato a far fronte agli anni difficili della vita.A mio padre come a mia madre debbo la disposizione a considerare con simpatia il prossimo, la mancanza di animosità e una naturale tendenza a interpretare fatti e persone dal lato più favorevole. Questo atteggiamento, che si manifestò anche più spiccatamente in mio fratello Gino, mi colpì sin dall'infanzia e determinò, almeno in parte, l'incondizionata ammirazione che avevo nei suoi confronti.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 17
“Considerando in retrospettiva il mio lungo percorso, quello di coetanei e colleghi e delle giovani reclute che si sono affiancate a noi, credo di poter affermare che nella ricerca scientifica, né il grado di intelligenza né la capacità di eseguire e portare a termine con esattezza il compito intrapreso, siano i fattori essenziali per la riuscita e la soddisfazione personale. Nell'una e nell'altra contano maggiormente la totale dedizione e il chiudere gli occhi davanti alle difficoltà: in tal modo possiamo affrontare problemi che altri, più critici e acuti, non affronterebbero.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, pp. 17–18
“I processi evolutivi che nei discendenti di «Lucy», una nostra antenata vissuta tre milioni e mezzo di anni fa, hanno trasformato quell'ominide di sesso femminile, alto un metro e cinque centimetri e dal teschio non più grande di una noce di cocco, nell'Homo Sapiens, non si sono attuati in base a un piano prestabilito, ma a mutazioni casuali.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 18
“La creatività del cervello dell'Homo Sapiens si esprime elaborando congegni meccanici semplici e perfetti, così rispondenti allo scopo da non richiedere modifiche, o congegni più rozzi e imperfetti che, per la loro stessa imperfezione, si prestano a essere ristrutturati.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 19
“Nel secolo scorso e nei primi decenni del Novecento, nelle società più progredite […] due cromosomi X rappresentavano una barriera insormontabile per entrare alle scuole superiori e poter realizzare i propri talenti.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 43
“La scelta della professione medica maturata in quegli anni era infatti più consona al mio temperamento e alle mie attitudini. Nell'autunno del 1930 entrai per la prima volta nel lugubre e solenne anfiteatro dell'Istituto anatomico della facoltà di medicina a Torino, che ha sede nel viale alberato di corso Massimo d'Azeglio.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 59
“Il 14 luglio 1938 era uscito su tutti i quotidiani il manifesto firmato da dieci scienziati italiani. Di questi due soli godevano di una certa notorietà: il fisiologo Sabato Visco e l'endocrinologo Nicola Pende […] Nel manifesto degli scienziati razzisti, che si diceva vergato o comunque ideato da Mussolini, si dichiarava che gli ebrei non appartenevano alla razza italiana. «Dei semiti che nel corso dei secoli sono approdati sul sacro suolo della nostra Patria, nulla in generale è rimasto…»”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 107
“Mi sono molte volte domandata come potessimo dedicarci con tanto entusiasmo all'analisi di questo piccolo problema di neuroembriologia, mentre le armate tedesche dilagavano in quasi tutta l'Europa disseminando la distruzione e la morte e minacciando la sopravvivenza stessa della civiltà occidentale.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 121
“Malgrado le condizioni proibitive, dovute alle difficoltà di procurarmi le uova fecondate e alle continue interruzioni dell'energia elettrica da cui dipendeva il funzionamento del mio termostato e lo sviluppo degli embrioni, portai a termine alcune ricerche che avrei proseguito alcuni anni dopo, negli Stati Uniti. Il tema centrale era lo studio dell'interazione tra i fattori genetici e ambientali, nel controllo dei processi differenziativi del sistema nervoso nelle prime fasi dello sviluppo.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 123
“Il fatto di osservare per la prima volta fenomeni naturali, ignorati da chi vive in città, come il risveglio della natura in primavera, mi rallegrava e stimolava nello studio del sistema nervoso in via di sviluppo ed esso mi appariva in una luce diversa da come lo conoscevo attraverso i libri di neoroanatomia.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 123
“Mi mancava […] il distacco che permette al medico di far fronte alle sofferenze del malato, senza un coinvolgimento emotivo dannoso a entrambe le parti.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 138
“Gli Stati Uniti allora e per molti anni a venire apparivano agli europei la Mecca della scienza; la proposta di Hamburger agì come un salutare antidoto allo stato di sfiducia e depressione che mi faceva giudicare con un eccesso di lucidità, e di pessimismo, i risultati che avevo ottenuto e che avrei potuto sviluppare perseguendo la stessa linea di ricerche.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 142
“In questi ultimi tre decenni, i progressi realizzati nella conoscenza della natura dei neurotrasmettitori e dei neuromodulatori, della pluralità di mezzi di comunicazione delle cellule nervose tra di loro e dei meccanismi preposti alla crescita e alla differenziazione delle popolazioni neuronali, hanno aperto illimitate possibilità di indagine della struttura e funzione del sistema nervoso.”Rita Levi-Montalcini libro Elogio dell'imperfezioneOrigine: Elogio dell'imperfezione, p. 165