Frasi da libroI promessi sposi

I promessi sposi è un celebre romanzo storico di Alessandro Manzoni, ritenuto il più famoso e il più letto tra quelli scritti in lingua italiana. Preceduto dal Fermo e Lucia, spesso considerato romanzo a sé, fu pubblicato in una prima versione nel 1827 ; rivisto in seguito dallo stesso autore, soprattutto nel linguaggio, fu ripubblicato nella versione definitiva fra il 1840 e il 1842 .
“Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune.”
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
cap. XXXII
I promessi sposi
Variante: Il buon senso c'era, ma se ne stava nascosto per paura del senso comune.
“Del senno di poi ne son piene le fosse.”
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
libro Promessi sposi
“Va', va', povero untorello, non sarai tu quello che spianti Milano.”
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
cap. XXXIV
I promessi sposi
“I colpi cascano sempre all'ingiù; i cenci vanno all'aria.”
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
don Abbondio:
I promessi sposi
“«Non rivangare quello che non può servire ad altro che a inquietarti inutilmente.»”
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
cap. V
I promessi sposi
“Dio perdona tante cose, per un'opera di misericordia.”
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
cap. XXI
I promessi sposi
“«A noi poverelli le matasse paion più imbrogliate, perché non sappiam trovarne il bandolo.»”
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
cap. III
I promessi sposi