“Sembra poi che Eratostene dica che sia l'orata a essere «il rapido pesce sacro dalle sopracciglia dorate».Molti però credono che sia lo storione il pesce sacro. Esso è un animale raro e difficile da pescare. E tuttavia viene spesso avvistato nei pressi della Panfilia, e i pescatori che riescono a catturarlo si autoincoronano e mettono corone nelle loro barche.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 32 De sollertia animalium
“Assieme all'uso dell'intelletto, tuttavia, si rilevano [negli animali marini] capacità sociali e attitudini di amore reciproco.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 25 De sollertia animalium
“Quanto all'amore paterno degli squali, essi non sono inferiori per dolcezza d'animo e buona disposizione nei confronti della prole a nessuno degli animali più mansueti. […] Allo stesso modo è degna di meraviglia la cura che la tartaruga riserva nel generare e tutelare la prole. Essa depone le uova emergendo a riva, vicino al mare, ma poiché non ha la forza di covarle e di restare per molto tempo sulla terra ferma, le deposita sulla battigia e le ricopre facendo un mucchio con la sabbia più fine e più morbida. […] Ma una notizia ancora più stupefacente di quest'ultima è quella secondo cui è solo dopo avere atteso fino al quarantesimo giorno […] che le tartarughe finalmente si avvicinano a esse, riconoscendo ognuna il proprio tesoro. Quindi ciascuna lo apre al colmo della gioia, come neanche farebbe un essere umano con un baule pieno d'oro.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 33 De sollertia animalium
“Le lepri, quando fanno ritorno alla loro tana, mettono i leprotti a dormire ognuno in un punto diverso e spesso anche tenendoli alla distanza di un pletro l'uno dall'altro, di modo che, se per caso dovesse avvicinarsi un cane o un uomo, non si trovino a correre pericoli tutti insieme. Le stesse madri, dal canto loro, lasciano impronte un po' dappertutto correndo di qua e di là, e alla fine, dopo avere fatto un grande balzo che le proietta lontano dalle tracce che hanno lasciato, vanno anch'esse ad accovacciarsi.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 16 De sollertia animalium
“Relativamente al modo di amare degli animali, in molti casi si presenta con manifestazioni violente e furiose, in altri invece si registrano forme raffinate che non sono lontane da quelle umane e modalità di accoppiamento che non disdegnano le armi della seduzione.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 18 De sollertia animalium
“[…] il camaleonte non cambia affatto il suo colore in virtù di un qualche piano, né per nascondersi: è solo per paura che si trasforma, poiché è per natura codardo e vile.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 27 De sollertia animalium
“[…] si dice che un grandissimo numero di animali – e soprattutto le scimmie – si avvicini alla pantera, che li attrae con il suo piacevole profumo.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 24 De sollertia animalium
“Gli Egizi dicono di avere osservato attentamente – e di avere imitato – i lavaggi che gli ibis compiono nell'acqua marina quando purgano le parti interne del proprio corpo. I sacerdoti egizi, del resto, utilizzano per purificarsi proprio l'acqua da cui l'animale ha bevuto, poiché, se fosse velenosa o comunque nociva, non le si avvicinerebbe neanche.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 20 De sollertia animalium
“Anche le foche partoriscono all'asciutto. Esse spingono a poco a poco i loro cuccioli a fare prova del mare facendoli emergere subito dopo che si sono immersi. Le madri fanno ripetere spesso questa sequenza di immersioni ed emersioni, fino a quando i piccoli, abituatisi, non hanno preso coraggio e non hanno cominciato ad apprezzare la vita acquatica.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 34 De sollertia animalium
“Le capre cretesi, quando ingoiano il dittamo, riescono facilmente a espellere le frecce che le hanno colpite. In questo modo hanno consentito alle donne gravide di capire che questa pianta ha proprietà abortive. Di fatto, non c'è niente se non il dittamo che questi animali desiderano e corrono a cercare quando sono feriti.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 20 De sollertia animalium
“Essi [i tonni] infatti sono arrivati a vette di conoscenza matematica tali che, amando molto vivere tutti insieme e nutrirsi in gruppo, danno sempre al loro schieramento la forma di un cubo e ne fanno, per così dire, un volume compatto che li raggruppa tutti quanti fasciandolo con sei superfici piane uguali. Quindi, nuotano in questa disposizione, mantenendo una forma quadrangolare su due lati. Ne consegue dunque che chi è preposto all'avvistamento dei tonni, una volta che ha visto il numero di pesci vicini alla superficie, può rendere noto il numero complessivo del banco, sapendo che la profondità è uguale alla larghezza e alla lunghezza.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 29 De sollertia animalium
“Le femmine dei cervi preferiscono partorire i propri piccoli nei pressi di una strada, dove le bestie carnivore non si avvicinano. I maschi, invece, quando si accorgono di essere appesantiti per via dell'eccessiva pinguedine, si appartano in luoghi sicuri e si salvano nascondendosi, visto che non confidano più nella possibilità di fuggire correndo.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 16 De sollertia animalium
“Dicono anche che, se le si offre un capretto, la tigre è capace, quando è a dieta, di rimanere senza mangiare per due giorni di fila. Al terzo giorno, però, viene assalita da una fame rabbiosa, chiede altro cibo e fa a pezzi la gabbia. Risparmia però il capretto, che considera come un compagno e un contubernale.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 20 De sollertia animalium
“Presento invece gli esempi di tutti i ricci di mare presi al completo. Essi, quando avvertono che sta per scatenarsi una tempesta marina o un tumulto dei fondali, prendono come zavorra dei sassolini, per non essere sballottati a causa della loro leggerezza e per non farsi spazzare via dai marosi. In questo modo restano saldamente fermi grazie al peso delle pietruzze. Per il resto, la capacità che hanno le gru di cambiare la direzione del proprio volo con il mutare dei venti non è una cosa tipica di questa sola specie animale. Tutti i pesci, nel loro complesso, presentano nozioni analoghe e se ne avvalgono nuotando sempre in direzione opposta all'onda e alla corrente […]. In tal modo, infatti, l'acqua del mare, divisa in due dalla testa, riordina le branchie abbassandole e, scorrendo dolcemente sulla loro superficie corporea, non la rende ruvida. […] Fa però eccezione lo storione, di cui si dice che nuoti con la corrente e il vento a prua, senza timore che le sue squame vengano scompigliate. Le loro giunture, infatti, non sono orientate verso la coda.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 28 De sollertia animalium
“Mentre perdevo il mio tempo a parlare di foche e di rane, stavo per trascurare e passare sotto silenzio il più sapiente e il più caro agli dèi fra gli animali acquatici. Quale usignolo è giusto paragonare all'alcione per l'amore della musica? Quale rondine per l'affetto nei confronti dei figli? Quale colomba per l'amore nei confronti del proprio coniuge? Quale ape per le capacità architettoniche? Di quale altra creatura la divinità ha voluto onorare in tal modo la nascita, la gestazione e perfino i dolori del parto? Si racconta che una sola isola sia stata resa ferma per accogliere Leto che era sul punto di partorire. Per l'alcione femmina, che genera nel periodo del solstizio invernale, il dio sgombra invece l'intera distesa marina dalle onde e dalle brume. Una conseguenza di questo fenomeno è che non esiste animale che gli uomini amino di più al mondo. Grazie all'alcione, infatti, essi navigano senza pericolo per sette giorni e sette notti nel cuore dell'inverno, al punto che, per tutto questo periodo, i viaggi per mare sono più sicuri di quelli via terra.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 35 De sollertia animalium
“Gli usignoli che vengono allevati con le loro madri […] apprendono non in vista di una ricompensa né per la gloria, ma semplicemente per il piacere che provano nel gareggiare nel canto e perché hanno cara la bellezza della propria voce più della sua utilità.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 19 De sollertia animalium
“[…] l'allocco viene preso da malia se dei danzatori ballano al suo cospetto mentre lui si sforza di muovere contemporaneamente le spalle seguendo un ritmo piacevole.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 3 De sollertia animalium
“D'altro canto [I polipi], se vengono afferrati dalle chele dell'aragosta, quest'ultima ha facilmente la meglio su di loro, perché la levigatezza del corpo non può trovare soccorso contro la ruvidezza. Mentre, se il polipo introduce i suoi tentacoli all'interno dell'aragosta, riesce a distruggerla.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 27 De sollertia animalium
“I coccodrilli sacri appartenenti ai sacerdoti non solo riconoscono le loro voci quando li chiamano, tollerando di farsi toccare, ma per giunta spalancano le loro bocche per permettere che i denti vengano puliti dalle mani di quelli e strofinati con pezze di lino. Recentemente poi, il mio carissimo amico Filino, che è venuto a trovarmi al ritorno da un viaggio in Egitto, mi ha raccontato di aver visto ad Anteopoli una vecchia su una amaca con un coccodrillo che le si era comodamente accucciato accanto. È poi da molto tempo che gira la storia relativa al coccodrillo sacro del re Tolomeo, di cui si dice che non aveva voluto rispondere ai suoi richiami e non aveva ascoltato le sue insistenti preghiere. Secondo i sacerdoti, l'animale aveva presagito la morte del sovrano, che effettivamente avvenne non molto tempo dopo.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 23 De sollertia animalium
“I Traci […] quando si accingono ad attraversare un fiume ghiacciato, si servono di una volpe per testare la durezza della superficie. Procedendo con circospezione, l'animale accosta infatti il suo orecchio alla lastra, e se si accorge che il rumore della corrente che scorre è troppo vicino […] si arresta e, se glielo permettono, ritorna indietro. In assenza di rumore, invece, facendosi coraggio, prosegue.”Plutarco libro Sull'intelligenza degli animalicap. 13 De sollertia animalium