“Il tempo si lacera. Dove ritrovare i prati della mia infanzia? I soli ellittici rappresi nello spazio nero? Dove ritrovare il cammino che oscilla nel vuoto? Le stagioni hanno perduto il loro significato. Domani, ieri, che vogliono dire queste parole? Non c'è che il presente. Una volta nevica. Un'altra volta piove. Poi c'è un po' di sole, un po' di vento. Tutto ciò è adesso. Non è stato non sarà. E'. Sempre. Tutto insieme. Perché le cose vivono in me e non nel tempo. E in me tutto è presente.”Ágota Kristóf Yesterday
“Scriveremo: «Noi mangiamo molte noci», e non: «Amiamo le noci», perché il verbo amare non è un verbo sicuro, manca di precisione e di obiettività. «Amare le noci» e «amare nostra Madre», non può voler dire la stessa cosa. La prima formula designa un gusto gradevole in bocca, e la seconda un sentimento. Le parole che definiscono i sentimenti sono molto vaghe, è meglio evitare il loro impiego e attenersi alla descrizione degli oggetti, degli esseri umani e di se stessi, vale a dire alla descrizione fedele dei fatti.”Ágota Kristóf libro Il grande quadernoLe grand cahier
“Posso persino dire d'aver avuto un'infanzia felice perché non sapevo che esistessero altre infanzie.”Ágota Kristóf Yesterday
“Le parole che definiscono i sentimenti sono molto vaghe; è meglio evitare il loro impiego e attenersi alle descrizioni degli oggetti, degli esseri umani e di se stessi, vale a dire alla descrizione fedele dei fatti.”Ágota Kristóf The Notebook, The Proof, The Third Lie: Three Novels
“Allora a domani, Lucien, – dice. E prima di riattaccare aggiunge: – Trovo tutto ciò appassionante.Appassionante! C’è gente che usa certe parole con grande facilità. Io non potrei mai parlare così. Ci sono un sacco di parole che non so dire. Per esempio: «appassionante», «esaltante», «poetico», «anima», «sofferenza», «solitudine» e così via. Semplicemente, non riesco a pronunciarle. Mi vergogno, come se fossero parole oscene, parolacce, tipo «merda», «porcata», «schifoso», «puttana».”Ágota Kristóf La vendetta