Frasi di Aharon Appelfeld

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Aharon Appelfeld

Data di nascita: 16. Febbraio 1932

Aharon Appelfeld è uno scrittore israeliano.

Nato in Bucovina del Nord, allora in Romania, sopravvissuto all'Olocausto in cui perse la madre e i nonni, riuscì a fuggire da un campo di sterminio nazista in Transnistria e si unì all'Armata Rossa dove prestò servizio come cuoco. Nel 1946 emigrò in Palestina, a quel tempo sotto mandato britannico. Laureatosi all'Università di Gerusalemme in letteratura, ha poi insegnato all'Università Ben Gurion del Negev.

Nonostante abbia appreso l'ebraico tardi nella sua vita, Appelfeld è diventato uno dei più importanti scrittori israeliani. Nei suoi numerosi romanzi affronta esclusivamente, in modo diretto o indiretto, il tema della Shoah e dell'Europa prima e durante la seconda guerra mondiale.

Per le sue opere ha ricevuto numerosi premi tra cui il Premio Israele, il Premio Mèdicis in Francia e il Premio Napoli in Italia.



„Quando ero nel ghetto o in campo di concentramento – furono momenti terribili – ho incontrato delle persone che mi hanno dato un pezzo di pane, semplicemente un pezzo di pane. Ma quel tozzo di pane mi ha dato la speranza che gli uomini non sono tutte bestie e che vi è ancora luce nella storia.“

„Io parlo di catastrofi, non uso mai metafore.“


„Il lieto fine non è solo un'invenzione artistica, a quanto pare è radicato nell'animo umano.“

„Lo scrittore nel mondo occidentale civilizzato non è diventato la voce della sua tribù, ma della sua individualità. Questa è una situazione da mentalità molto ristretta.“

„L'Olocausto ha segnato le vite di molte persone, ma è diventato anche metafora del nostro tempo.“

„Bisogna prendersi il tempo per stare un po' da soli. Non siamo nati in un gregge... lo stare tutti assieme mi fa diventare matto.“

„Coloro che perdono i propri genitori da giovani rimangono per sempre legati a loro dall'amore.“

„Può l'arte essere completamente inventata? Si tratta solo di dipingere la realtà con l'aiuto dell'immaginazione.“


„La letteratura dice: guardiamo questa particolare persona. Diamole un nome, un luogo. Offriamole una tazza di caffè... la forza della letteratura risiede nella capacità di creare un'intimità. Quel genere di intimità che ci tocca personalmente. (citato in Daniela Padoan, Come una rana d'inverno. Conversazioni con tre donne sopravvissute ad Auschwitz, Bompiani, 2004)“

„La scrittura non è magia ma, evidentemente, può diventare la porta d'ingresso per quel mondo che sta nascosto dentro di noi. La parola scritta ha la forza di accendere la fantasia e illuminare l'interiorità. (da La lingua e il silenzio)“

„So che l'uomo non è un compito facile, specialmente se è vecchio.“

„Dio è una grande astrazione, gli uomini invece sono una grande realtà concreta. L'anima di Dio è troppo in alto per noi, non la raggiungiamo. Mentre possiamo essere vicino agli esseri umani.“

„Ci sono abbastanza pietre in Israele, c'è abbastanza deserto da dividersi tra due: questo a me, quello a te.“