“Domenico Tempio. Il volto severo di questo catanese, un ritratto del quale occupa la prima pagina della Fiera letteraria del 17 ottobre 1971 […] c'insegue, in quest'ultimo lustro, da sei edizioni delle sue opere principali (tre curate da Domenico Cicciò, due da Vincenzo Di Maria, una – antologica – da Carmelo Musumarra).”Antonio Aniante
“[Domenico Cicciò] Questo critico, normalmente e fin troppo severo, ha finito con l'indicare nel Tempio il maggior poeta italiano che sta tra l'Ariosto e il Leopardi.”Antonio Aniante Tempio Anastatico
“C'è ancora chi si scandalizza per qualche componimento o verso grassoccio o libertino del Tempio; quel Tempio che visse povero e assorto nel culto della poesia, che contemporanei ed ecclesiastici stimarono al punto di pubblicarne a loro spese le opere…”Antonio Aniante Tempio Anastatico