“Giacendo sul corvino riposto | che la valletta da cinghiali, tanto presso a abitato – ma florata d'un cuore | dolciastro d'avvenire esile in punto | di salto – umetta eburnea sono drastuoni | assenti e balbi d'astori, sommetto | la stringatezza della decisione a un fatto | che non ho mai notato si compiesse: vedere, | da me, da parte mia: addobbare | le spalle, non importa da quale | punto cardinale, ma situarle, terraz- | zetta d'un attimo opiù, ma quanto infilatora, | ditino, nella verità! (da Quarantica, Cassana”Augusto Blotto Spezia), gennaio-febbraio '96, in Inediti
“Da qui partirà il mio azzurro e porterà notizie. | Forse questo pensava il mio raggrinzitivo, | pelaghesco padre, supponendo di avere a Busalla | un ennesimo compratoio di villa | media, squadrata, bianco-gialla, piacevole.”Augusto Blotto da Busalla, Savignone, autunno '89, in Inediti