“[Su Giuseppe Ungaretti] La sua metrica è nuova, scarna, secca, versicoli, al massimo frantumati, anche se tra segmento e segmento circola il canto e si può ricostruire il verso; ma è infranta di colpo la tradizione accademica d'Italia del verso postpascoliano, dannunziano, crepuscolare.”Leone Piccioni Origine: Da Per conoscere Ungaretti, Mondadori, Milano 1979, p. 24.