“Conosco i segni dell'antica fiamma.”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
IV, 23
Adgnosco veteris vestigia flammae.
Eneide
Origine: Traduzione di Annibal Caro; con queste parole Didone confessa alla sorella il suo amore per Enea.
“Conosco i segni dell'antica fiamma.”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
IV, 23
Adgnosco veteris vestigia flammae.
Eneide
Origine: Traduzione di Annibal Caro; con queste parole Didone confessa alla sorella il suo amore per Enea.
“Sorga dalle nostre ossa un qualche vendicatore!”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
IV, 625
Exoriare aliquis nostris ex ossibus ultor!
Eneide
“Morrò invendicata! Ebbene, si muoia, disse. Così, cosi devo scendere fra le ombre.”
IV, 658-659; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921
Publio Virgilio Marone libro Eneide
Didone: IV, 993-999
Eneide
“Vincerà l'amor di patria e l'immenso desiderio di gloria.”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
VI, 824
Vincet amor patriae, laudumque immensa cupido.
Eneide
“Perdonare quelli che si sottomettono e sconfiggere i superbi.”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
VI, 853
Parcere subiectis et debellare superbos.
Eneide
“Se non posso muovere i celesti, smuoverò gl'Inferi.”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
VII, 312
Flectere si nequeo superos, Acheronta movebo.
Eneide
“La paura aggiunse ali ai piedi.”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
VIII, 224
Pedibus timor addidit alas.
Eneide
“Perché mi obblighi a rompere il mio profondo silenzio?”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
X, 63-64
Quid me alta silentia cogis | Rumpere?
Eneide