Frasi di Publio Virgilio Marone

Publio Virgilio Marone foto

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Publio Virgilio Marone

Data di nascita: 13. Ottobre 70 a.C.
Data di morte: 19. Settembre 19 a.C.
Altri nomi: Vergilius, Publius Vergilius Maro

Publio Virgilio Marone fu un poeta romano.


„[Su Venere] Al camminare apparve veramente dea.“ I, 405

„Il lupo non si preoccupa di quante siano le pecore.“


„Per la morte non c'è spazio, ma le vite volano e si aggiungono alle stelle nell'alto cielo.“ IV, 226-7

„L’amore è l’unico ideale della vita.“

„Ma fugge intanto, fugge irrecuperabile il tempo.“ III, 284

„La donna è sempre cosa varia e mutevole.“ IV, 569-570

„D'Italica forza possente sia la stirpe di Roma.“ XII, 827

„Ciascuno ha fissato il suo giorno.“ X, 467


„Salve, terra Saturnia, grande madre di grani e di uomini.“ II, 173-174

„Inorridisco nel raccontare.“ II, 204

„Lungi, lungi, o profani!“ VI, 258

„Tutti si tacquero, e intenti tenevano i volti.“ II, 1


„Forse un giorno ci allieterà ricordare tutto questo.“ I, 203

„Così si sale alle stelle.“ IX, 641

„Vincerà l'amor di patria e l'immenso desiderio di gloria.“ VI, 824

„Lo scender ne l’Averno è cosa agevole ché notte e dì ne sta l’entrata aperta; ma tornar poscia a riveder le stelle, qui la fatica e qui l’opra consiste.“

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