Publio Virgilio Marone libro Eneide
I, 378-380
Sum pius Aeneas, raptos qui ex hoste Penates | classe veho mecum, fama super aethera notus. | Italiam quaero patriam et genus ab Iove summo.
Eneide
Publio Virgilio Marone, noto semplicemente come Virgilio o Vergilio , è stato un poeta romano, autore di tre opere, tra le più famose della letteratura latina: le Bucoliche , le Georgiche , e l'Eneide .
Al poeta vengono attribuiti anche una serie di componimenti giovanili, la cui autenticità è oggetto di dubbi e di complicate controversie, che si è soliti indicare in un'unica raccolta, nota col titolo di Appendix Vergiliana .
Virgilio, per il senso sublime dell'arte e per l'influenza che esercitò nei secoli, fu il massimo poeta di Roma, nonché l'interprete più completo e più schietto del grandioso momento storico che, dalla morte di Giulio Cesare, conduce alla fondazione del Principato e dell'Impero ad opera di Augusto.
L'opera di Virgilio, presa a modello e studiata fin dall'antichità, ha avuto una profondissima influenza sulla letteratura e sugli autori occidentali, in particolare su Dante Alighieri e la sua Divina Commedia, nella quale Virgilio funge anche da guida dell'Inferno e del Purgatorio. Wikipedia

Publio Virgilio Marone libro Eneide
I, 378-380
Sum pius Aeneas, raptos qui ex hoste Penates | classe veho mecum, fama super aethera notus. | Italiam quaero patriam et genus ab Iove summo.
Eneide
“Da uno capisci come son tutti.”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
II, 64-65
Ab uno disce omnis.
Eneide
“La sola speranza per i vinti è non sperare in alcuna salvezza.”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
II, 354
Una salus victis nullam sperare salutem.
Eneide
“Restai stupefatto, i capelli mi si drizzarono in testa, e la voce rimase soffocata in gola.”
II, 774. Ripetuto in III, 48
“A cosa non spingi i cuori degli uomini, o esecrabile fame dell'oro!”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
III, 56-57
Quid non mortalia pectora cogis,
Auri sacra fames!
Eneide
“Tu mura grandi a grandi prepara.”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
III, 159-160
Tu moenia magnis magna para.
Eneide
“O Dei, allontanate dalla terra un tale flagello!”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
III, 620
Dî, talem terris avertite pestem!
Eneide
“Conosco i segni dell'antica fiamma.”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
IV, 23
Adgnosco veteris vestigia flammae.
Eneide
Origine: Traduzione di Annibal Caro; con queste parole Didone confessa alla sorella il suo amore per Enea.
“Sorga dalle nostre ossa un qualche vendicatore!”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
IV, 625
Exoriare aliquis nostris ex ossibus ultor!
Eneide
“Morrò invendicata! Ebbene, si muoia, disse. Così, cosi devo scendere fra le ombre.”
IV, 658-659; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921
Publio Virgilio Marone libro Eneide
Didone: IV, 993-999
Eneide
“Vincerà l'amor di patria e l'immenso desiderio di gloria.”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
VI, 824
Vincet amor patriae, laudumque immensa cupido.
Eneide
“Perdonare quelli che si sottomettono e sconfiggere i superbi.”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
VI, 853
Parcere subiectis et debellare superbos.
Eneide
“Se non posso muovere i celesti, smuoverò gl'Inferi.”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
VII, 312
Flectere si nequeo superos, Acheronta movebo.
Eneide
“La paura aggiunse ali ai piedi.”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
VIII, 224
Pedibus timor addidit alas.
Eneide
“Perché mi obblighi a rompere il mio profondo silenzio?”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
X, 63-64
Quid me alta silentia cogis | Rumpere?
Eneide
“La fortuna aiuta gli audaci.”
Publio Virgilio Marone libro Eneide
X, 284
Audentes fortuna iuvat.
Eneide
Publio Virgilio Marone libro Eneide
Augusto Rostagni
Eneide, Citazioni sullEneide
Publio Virgilio Marone libro Eneide
Rudolf Borchardt
Eneide, Citazioni sullEneide