“«Or ecco leggiadria di gentil core, | per una sì delvaggia dilettanza | lasciar le donne e lor gaia sembianza!» | Allor, temendo non che senta Amore, | prendo vergogna, onde mi ven pesanza.”
da Sonar brachetti, e cacciatori aizzare.
Le Rime
Dante Alighieri300
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265–1321Citazioni simili
Lapo Gianni poeta italiano
da Io sono Amor che per mia libertate
Rime
Maria Giuseppa Guacci (1807–1848) poetessa italiana
Origine: Rime, Canzone alle donne sebezie, p. 320
Luigi Tansillo (1510–1568) poeta italiano
da Quante ceneri e polvi...
Origine: Citato in I capolavori della poesia italiana, a cura di Guido Davico Bonino, CDE, 1972.
Giovan Battista Marino (1569–1625) poeta italiano
canto XI, 1ª ottava
Adone
Origine: Il poeta dedicò il poema "Alla Maestà Cristianissima di Maria de' Medici Reina di Francia e di Navarra".
Ugo Foscolo (1778–1827) poeta italiano
Origine: Da Discorso sul testo del poema di Dante. Erroneamente attribuita a Carlo Cattaneo (si veda Giuseppe Prezzolini nel Codice della vita italiana), che cita Foscolo in un brano degli Scritti filosofici, letterari e vari.