Frasi su core

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema core.

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„A vede' sti trezze' d'oro, | ca 'ncuietate' so' d' 'o viento, | pe' stu core è nu turmiento, | comm' 'o stisse a sceria''!… | Comme tu, spremmenno forte, | 'nzieme a 'e panne 'o 'nturcigliasse' | e, schiattannolo 'e putassa', | me l'hê fatto avvelená!“

—  Raffaele Viviani poeta, commediografo e compositore italiano 1888 - 1950

Lavannare'!...
Poesie
Origine: Trecce.
Origine: Agitate.
Origine: Strofinare, lavare.
Origine: Attorcigliassi.
Origine: Lisciva caustica.
Origine: Lavandaia.

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„Era già l'ora che volge il disio | ai navicanti e 'ntenerisce il core | lo dì c' han detto ai dolci amici addio; | e che lo novo peregrin d'amore | punge, se ode squilla di lontano | che paia il giorno pianger che si more.“

—  Dante Alighieri poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 - 1321

VIII, 1-6
Variante: Era già l'ora che volge il disio
ai navicanti e 'ntenerisce il core
lo dì ch'han detto ai dolci amici addio;
e che lo novo peregrin d'amore
punge, se ode squilla di lontano
che paia il giorno pianger che si more.

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„Costei, sciatta e di rozzi abiti cinta, | Costei t'entra nel core; ella che ignora | Come insino ai calcagni imi dispieghe | La gonnella ondeggiante a larghe pieghe?“

—  Saffo poetessa greca antica -630 - -570 a.C.

da Contro Andromeda, 1863, [fr. 57, Numerazione LP. Vedi discussione voce.]
Frammenti

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„Mamma col core afflitto, | entro le man te metto | de Ionne, mio eletto: sia tuo figlio appellato || Ioanni, èsto mia mate: tollela en caritate, | aggine pïetate, | ca'l cor sì ha furato.“

—  Jacopone da Todi, libro Donna de Paradiso

(p. 41)
«Madre, col cuore pieno di dolore ti affido nelle mani del mio prediletto, Giovanni: che sia chiamato figlio tuo. Giovanni, ecco mia madre: accoglila con affetto, abbine pietà, ché il suo cuore è così trafitto».
Donna de Paradiso

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„XVIII ALLA SUA DONNA                Cara beltà che amore             Lunge m’inspiri o nascondendo il viso,             Fuor se nel sonno il core             Ombra diva mi scuoti,         5  O ne’ campi ove splenda             Più vago il giorno e di natura il riso;             Forse tu l’innocente             Secol beasti che dall’oro ha nome,             Or leve intra la gente       10  Anima voli? o te la sorte avara             Ch’a noi t’asconde, agli avvenir prepara?                Viva mirarti omai             Nulla spene m’avanza;             S’allor non fosse, allor che ignudo e solo       15  Per novo calle a peregrina stanza             Verrà lo spirto mio. Già sul novello             Aprir di mia giornata incerta e bruna,             Te viatrice in questo arido suolo             Io mi pensai. Ma non è cosa in terra       20  Che ti somigli; e s’anco pari alcuna             Ti fosse al volto, agli atti, alla favella,             Saria, così conforme, assai men bella.                Fra cotanto dolore             Quanto all’umana età propose il fato,       25  Se vera e quale il mio pensier ti pinge,             Alcun t’amasse in terra, a lui pur fora             Questo viver beato:             E ben chiaro vegg’io siccome ancora             Seguir loda e virtù qual ne’ prim’anni       30  L’amor tuo mi farebbe. Or non aggiunse             Il ciel nullo conforto ai nostri affanni;             E teco la mortal vita saria             Simile a quella che nel cielo india.                Per le valli, ove suona       35  Del faticoso agricoltore il canto,             Ed io seggo e mi lagno             Del giovanile error che m’abbandona;             E per li poggi, ov’io rimembro e piagno             I perduti desiri, e la perduta       40  Speme de’ giorni miei; di te pensando,             A palpitar mi sveglio. E potess’io,             Nel secol tetro e in questo aer nefando,             L’alta specie serbar; che dell’imago,             Poi che del ver m’è tolto, assai m’appago.       45     Se dell’eterne idee             L’una sei tu, cui di sensibil forma             Sdegni l’eterno senno esser vestita,             E fra caduche spoglie             Provar gli affanni di funerea vita;       50  O s’altra terra ne’ superni giri             Fra’ mondi innumerabili t’accoglie,             E più vaga del Sol prossima stella             T’irraggia, e più benigno etere spiri;             Di qua dove son gli anni infausti e brevi,       55  Questo d’ignoto amante inno ricevi.“

—  Giacomo Leopardi, Canti

Canti: Poems / A Bilingual Edition

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„Se la mia fede | è solo in quello che si vede, | forse i miei sogni | nessuno mai li fermerà.“

—  Pino Daniele cantautore e musicista italiano 1955 - 2015

da Anema e core, CD 3, n. 3
Ricomincio da 30

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„Ll'ammore è comme fosse nu malanno | ca, all'intrasatta, schioppa dint' 'o core | senza n'avvertimento, senza affanno, | e te po' ffa' murì senza dulore.“

—  Totò attore, commediografo, paroliere, poeta e sceneggiatore italiano 1898 - 1967

da Ll'ammore
Poesie, A livella

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