“[Luigi Pirandello] Rinnega addirittura i 'penso, quindi sono' di Cartesio: per lui neanche pensare significa essere. Qui sarebbe lecito chiedersi: ciò non finisce col distruggere l'essenza della grande poesia tragica, la nobiltà del dolore? Ma appunto qui vuole essere l'originalità del Pirandello drammaturgo; appunto da questa impossibilità di una tragedia egli trae la più disparata delle tragedie, la sua.”
citato in Il teatro di Luigi Pirandello, VII ristampa, Oscar Mondadori, gennaio 1976, introduzione, p. XXIII
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arte, dolore, appunto, citata, drammaturgia, drammaturgo, essenza, essere, gennaio, grande, introduzione, lecito, poesia, ristampa, teatro, tragedia, tragico, nobiltà, impossibilitàSilvio D'Amico1
critico teatrale italiano 1887–1955Citazioni simili
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