Giovanna d'Arco (1412–1431) eroina nazionale francese, venerata come santa dalla Chiesa cattolica
Origine: Citato in Teresa Cremisi, Secondo interrogatorio complementare, lunedì 12 marzo, nella prigione di Giovanna, p. 81.
Origine: Citato in Teresa Cremisi, Quarta udienza publica, martedì 27 febbraio, nella sala grande del castello di Rouen, p. 42.
Giovanna d'Arco (1412–1431) eroina nazionale francese, venerata come santa dalla Chiesa cattolica
Origine: Citato in Teresa Cremisi, Secondo interrogatorio complementare, lunedì 12 marzo, nella prigione di Giovanna, p. 81.
“[Al processo, interrogata se intedesse ubbidire alla Chiesa] Sì, Dio servito per primo!”
Giovanna d'Arco (1412–1431) eroina nazionale francese, venerata come santa dalla Chiesa cattolica
Marcel Proust libro Alla ricerca del tempo perduto
Gli uomini che amano immensamente una donna, che vivono in un ambiente di donnaioli si permettono certe battute che altri, trovandole meno innocenti, non azzarderebbero.
I; 1990, p. 829
Alla ricerca del tempo perduto, I Guermantes
Tito Lívio libro Ab Urbe condita libri
Publio Cornelio Scipione Emiliano: sommario del libro LVI; 1997
Cum gladio te vallare scieris, vallum ferre desinito.
Ab urbe condita, Libro XLI – Libro CXL
Origine: Frase proverbiale rivolta ai soldati che procedevano con i paletti per la costruzione, a fatica sotto questo peso. L'espressione sta a significare sia che la difesa può non occorrere se dotati di buon attacco, ma anche che non ci si deve rinchiudere per paura o fiacchezza negli accampamenti sicuri, ma bisogna affrontare il nemico corpo a corpo.
Publio Cornelio Scipione Emiliano (-185–-129 a.C.) politico e generale romano, appartenente alla Gens Cornelia
citato in Tito Livio, sommario del libro LVI; 1997
Cum gladio te vallare scieris, vallum ferre desinito.
Attribuite
Origine: Frase proverbiale rivolta ai soldati che procedevano con i paletti per la costruzione, a fatica sotto questo peso. L'espressione sta a significare sia che la difesa può non occorrere se dotati di buon attacco, ma anche che non ci si deve rinchiudere per paura o fiacchezza negli accampamenti sicuri, ma bisogna affrontare il nemico corpo a corpo.