„Spero che tu finisca all'inferno e che Satana ti infili uno spillo nell'occhio! [Eminem riferito alla moglie] ~Puke“

—  Eminem

Ultimo aggiornamento 14 Maggio 2020. Storia
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rapper, attore e produttore discografico statunitense 1972

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„La lucertola è la spilla dei muretti.“

—  Ramón Gómez De La Serna scrittore e aforista spagnolo 1888 - 1963

Origine: Mille e una greguería, Greguería‎s‎, p. 22

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„Non ti basta un boot per camuffare i tacchi a spillo.“

—  Bassi Maestro rapper, disc jockey e beatmaker italiano 1973

da L'hip-hop è la mia vita
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„In politica internazionale i colpi di spillo ripetuti finiscono per generare colpi di cannone.“

—  Gustave Le Bon antropologo, psicologo e sociologo francese 1841 - 1931

Citato in Le petit philosophe de poche, Textes réunis par Gabriel Pomerand

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„Prima di morire di spada moriamo a colpi di spillo.“

—  Teresa di Lisieux religiosa e mistica francese 1873 - 1897

a Celina, 15 marzo 1889
Lettere

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„Basta uno spillo raccolto per terra con amore per salvare un'anima.“

—  Teresa di Lisieux religiosa e mistica francese 1873 - 1897

Origine: Citato in Natale Ginelli, La tua via, Edizioni Paoline, 1957.

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„Le formiche parlano di sfortuna soltanto quando le loro compagne vengono schiacciate da un tacco a spillo.“

—  Gene Gnocchi comico, conduttore televisivo e ex calciatore italiano 1955

Origine: Il mondo senza un filo di grasso, p. 35

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„Occhio per occhio, in questo mondo siamo tutti ciechi.“

—  Rayden rapper e beatmaker italiano 1985

da Cosa ci rimane RMX - Ensi
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„[Gli ebrei hanno sei sensi]
Tatto, gusto, vista, odorato, udito… memoria. Mentre i gentili fanno esperienza del mondo mediante i sensi tradizionali e usano la memoria solo come strumento di second'ordine per interpretare i fatti, per gli ebrei la memoria non è meno primaria della puntura di uno spillo, o del suo argenteo luccichio, o del gusto del sangue che sprigiona dal dito. L'ebreo è punto da uno spillo e ricorda altri spilli. È solo riconducendo la puntura dello spillo ad altre punture – quando sua madre tentava di aggiustargli la manica con il suo braccio dentro; quando le dita di suo nonno si addormentarono accarezzando la fronte madida di suo bisnonno; quando Abramo saggiò il coltello per essere sicuro che Isacco non sentisse dolore – che l'ebreo appura perché faccia male.
Quando un ebreo incontra uno spillo domanda: Che cosa mi ricorda?“

—  Jonathan Safran Foer, libro Ogni cosa è illuminata

Variante: br/>Tatto, gusto, vista, odorato, udito... memoria. Mentre i gentili fanno esperienza del mondo mediante i sensi tradizionali e usano la memoria solo come strumento di second'ordine per interpretare i fatti, per gli ebrei la memoria non è meno primaria della puntura di uno spillo, o del suo argenteo luccichio, o del gusto del sangue che sprigiona dal dito. L'ebreo è punto da uno spillo e ricorda altri spilli. È solo riconducendo la puntura dello spillo ad altre punture – quando sua madre tentava di aggiustargli la manica con il suo braccio dentro; quando le dita di suo nonno si addormentarono accarezzando la fronte madida di suo bisnonno; quando Abramo saggiò il coltello per essere sicuro che Isacco non sentisse dolore – che l'ebreo appura perché faccia male.
Quando un ebreo incontra uno spillo domanda: Che cosa mi ricorda? (pp. 237-238)
Origine: Ogni cosa è illuminata, pp. 237-238

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