Mo Yan21
scrittore e sceneggiatore cinese 1955Citazioni simili
“Il punto di vista dell'arte e quello della vita sono anche nell'artista punti di vista diversi.”
Franz Kafka (1883–1924) scrittore e aforista boemo di lingua tedesca
da Preparativi di nozze in campagna
“Le due grandi invenzioni: la grotta nella montagna, il libro nel linguaggio.”
Pascal Quignard (1948) scrittore e saggista francese
cap. XLIV, 139
Ombre erranti
Tommaso Labranca (1962–2016) scrittore, autore televisivo e conduttore radiofonico italiano
Postmoderno, 2008
Collateral
Variante: Rondò Veneziano è stato una delle prime icone postmoderne che giocava con elementi stereotipati come Vivaldi, le parrucche e gli oboi per creare qualcosa di innovativo che uccideva l'elemento folcloristico. Era Venezia che citava se stessa usando non il dialetto vero, ma il linguaggio con cui parla ai turisti internazionali. (Postmoderno, 2008)
Asma al-Assad (1975) moglie del presidente siriano Bashar al-Asad
Variante: Dobbiamo ridefinire chi è ricco e chi è povero. Dal punto di vista materiale è semplice. Ma se usiamo altri criteri – senso morale, valori, senso di umanità – il quadro cambia. Si tratta di mobilitare tutte le risorse per la prosperità e il benessere di tutti. Se capiamo che lo sviluppo diseguale è una sfida globale, ci avviciniamo alla soluzione. La povertà porta al terrorismo e all'estremismo, sfide che riguardano tutti.
William Edward Hartpole Lecky (1838–1903)
Origine: Da History of European Morals from Augustus to Charlemagne; citato in Henry S. Salt, I diritti degli animali, traduzione di Cinzia Picchioni, in Aa. Vv., Diritti animali, obblighi umani, Gruppo Abele, Torino, 1987, p. 176.
John Ronald Reuel Tolkien (1892–1973) scrittore, filologo, glottoteta e linguista britannico
La realtà in trasparenza, lettera n. 205
Harold Acton (1904–1994) scrittore, storico e collezionista d'arte britannico
introduzione a Gli ultimi Borboni di Napoli
Gli ultimi Borboni di Napoli
Papa Giovanni Paolo II (1920–2005) 264° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
età, sesso, razza, religione, condizione sociale, ecc.) oppure di stampo "utilitaristico" (capacità lavorative, utilità sociale, ecc.). Nella determinazione delle priorità di accesso ai trapianti ci si dovrà, piuttosto, attenere a valutazioni immunologiche e cliniche. Ogni altro criterio si rivelerebbe arbitrario e soggettivistico, non riconoscendo il valore che ogni essere umano ha in quanto tale, e non per le sue caratteristiche estrinseche.