Lev Isaakovič Šestov (1866–1938) filosofo russo
Atene e Gerusalemme, Bompiani,pp. 243-244, cur. L. Buggiani
Il caffè sospeso
Lev Isaakovič Šestov (1866–1938) filosofo russo
Atene e Gerusalemme, Bompiani,pp. 243-244, cur. L. Buggiani
“E per me un mondo senza Mozart sarebbe ancora più povero di un mondo senza Socrate.”
Hermann Hesse (1877–1962) scrittore, poeta e aforista tedesco
Origine: Sull'amore, p. 172
Arrigo Cajumi (1899–1955) giornalista, scrittore e critico letterario italiano
Origine: Pensieri di un libertino, p. 284
Umberto Galimberti (1942) filosofo e psicoanalista italiano
Fedone 115 e). I discepoli lo pregano di attendere, come altri avevano fatto, il tramonto del sole. Ma Socrate vuole evitare di rendersi ridicolo aggrappandosi alla vita quando ormai non ce n'è più. Beve d'un fiato il veleno "senza temere, senza alterare il colore né l'espressione del viso, ma, guardando com'era solito i discepoli con i suoi occhi da toro, disse: 'Che ne pensi? Con questa bevanda è lecito fare libagione a qualcuno o no?'" (Fedone 117 b). Indi riprese a passeggiare finché non sentì le gambe pesanti, allora si sdraiò, e quando le parti del corpo cominciarono a farsi fredde disse: "'Critone, dobbiamo un gallo ad Esculapio; dateglielo e non dimenticatevené. 'Sarà fatto', rispose Critone, 'ma vedi se hai qualcos'altro da dire'. A questa domanda Socrate non rispose più nulla" (Fedone 118 a).