“[…] i nomi sono molto più che indicazioni geografiche, i nomi sono suono e colore, sogno e ricordo, mistero, magia; e non è disincanto quello che si prova, ma piuttosto l'inizio di un processo meraviglioso, quando un giorno li ritroveremo, carichi di splendore e ombra, di fuoco e della fredda cenere della realtà.”
da Tre volte l'Hindu Kush, p. 51
La via per Kabul