“Una volta lei mi disse che la chiave della felicità stava nell'avere sogni realizzabili.”
Nicholas Sparks libro Ricordati di guardare la luna
Ricordati di guardare la luna
Everworld
“Una volta lei mi disse che la chiave della felicità stava nell'avere sogni realizzabili.”
Nicholas Sparks libro Ricordati di guardare la luna
Ricordati di guardare la luna
“L'Italia senza la Sicilia non lascia immagine nello spirito: soltanto qui è la chiave di tutto.”
Johann Wolfgang von Goethe (1749–1832) drammaturgo, poeta, saggista, scrittore, pittore, teologo, filosofo, umanista, scienziato, critico d'arte e…
“L'asso di denari si dovrebbe cambiare in valute.”
Ramón Gómez De La Serna (1888–1963) scrittore e aforista spagnolo
Origine: Mille e una greguería, Greguerías, p. 86
José Saramago (1922–2010) scrittore, critico letterario e poeta portoghese
Di questo mondo e degli altri
“La guerra internazionale delle valute ci minaccia perché distrugge la nostra competitività.”
Guido Mantega (1949) economista e politico brasiliano
Origine: Pronunciata il 27 settembre 2010; citato in Luigi Zingales, Troppi dollari sul mercato http://espresso.repubblica.it/opinioni/libero-mercato/2010/11/05/news/troppi-dollari-sul-mercato-1.25402, Espresso.it, 5 novembre 2010.
“Credo che ci sia qualcosa chiuso a chiave e che ogni verità può fare bene o fare male.”
Luciano Ligabue (1960) cantautore italiano
da Almeno credo, n. 3
Miss Mondo
“Pianta l'insegna qui, alfiere; questo è il posto giusto per noi!”
Tito Lívio libro Ab Urbe condita libri
Marco Furio Camillo: V, 55; 1997
Signifer, statue signum; hic manebimus optime.
Ab urbe condita, Proemio – Libro X
Origine: Nel tempo l'espressione è stata poi ripetuta da Quintinio Sella nel 1870 riguardo a Roma Capitale ed è stata utilizzata da D'Annunzio riguardo all'impresa di Fiume. (2011)
“Pianta l'insegna qui, alfiere; questo è il posto giusto per noi!”
Marco Furio Camillo (-446–-365 a.C.) politico e militare romano
citato in Tito Livio, V, 55; 1997
Signifer, statue signum; hic manebimus optime.
Attribuite
Origine: Nel tempo l'espressione è stata poi ripetuta da Quintino Sella nel 1870 riguardo a Roma Capitale ed è stata utilizzata da D'Annunzio riguardo all'impresa di Fiume.