“E qual ella si sia, la mia bellezza, | quella che di lodar non sète stanco, | spenderò poscia in vostra contentezza: | dolcemente congiunta al vostro fianco, | le delizie d'amor farò gustarvi, | quand'egli è ben appreso al lato manco; | e 'n ciò potrei tal diletto recarvi, | che chiamar vi potreste per contento, | e d'avantaggio appresso innamorarvi.”

II, vv. 145-153
Terze Rime

Estratto da Wikiquote. Ultimo aggiornamento 23 Febbraio 2022. Storia
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poetessa italiana 1546–1591

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“Quando suonarne il certo annunzio udrai, | non pianger tu, non piangere, o diletto | spirto d'amor, ché del mio ben migliore | Lacrimar ti disdice.”

Terenzio Mamiani (1799–1885) filosofo, politico e scrittore italiano

Antonio Oroboni alla sua fidanzata

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“Se solo avessimo conosciuto che Cristo è venuto per "giustificare l'empio" Rm 4,5) e per chiamare "mia diletta quella che non era la diletta”

Matta El Meskin (1919–2006) monaco egiziano

Rm 9,25); se solo fossimo sicuri di questo, rinunceremmo immediatamente a tutta la nostra giustizia, a tutta la nostra falsa pietà, a ogni ostentazione forzata, e le deporremmo all'istante come cose empie e non giudicheremmo i nostri peccati come troppo gravi per essere lavati dal sangue di Cristo e la nostra impurità come un carico troppo pesante per il suo amore.

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“Ella' assale ogni cuore appassionato | che ama la bellezza | con sguardi come frecce e spade indiane. || Ella prende con mano | soffice e lieve, come seta pura, | profumata con nadd e muschio in briciole. || Quando guarda, con gli occhi fondi scruta | di una gazzella giovane, | ed al suo sguardo è proprio | dell'antimonio il nero. || Le adornan gli occhi seduzione | ed un mortale incanto; | circondano i suoi fianchi lo stupore | e una bellezza senza paragoni. || È snella ma non ama ciò che amo, | e con sincerità | i patti non rispetta.”

Ibn Arabi (1165–1240) filosofo, mistico e poeta arabo

XXII, ss. 5-9; 2008
L'interprete delle passioni
Origine: Si tratta di Niẓām ʿAyn al-Shams waʾl-bahāʾ, giovane donna che il poeta afferma di aver conosciuto durante un pellegrinaggio alla Mecca. Niẓām vuol dire Armonia; ʿAyn al-Shams waʾl-bahāʾ invece Occhio del Sole e dello Splendore, molti critici sostengono che la donna sia una finzione del poeta.

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