Frasi da libroIl mestiere di vivere. Diario 1935-1950

Il mestiere di vivere: diario 1935-1950 è un diario dello scrittore Cesare Pavese nel quale l'autore annota, sotto forma di appunti frammentari, i suoi pensieri e le sue sensazioni. Iniziato dall'autore mentre era al confino di Brancaleone Calabro e continuato fino alla sua morte costituisce la sua autobiografia. Pubblicato per la prima volta nel 1952 da Einaudi a cura di Massimo Mila, Italo Calvino e Natalia Ginzburg, è tra le più importanti opere postume dello scrittore.
“Tutta l'arte è un problema di equilibrio fra due opposti.”
Cesare Pavese libro Il mestiere di vivere. Diario 1935-1950
14 dicembre 1939
Il mestiere di vivere
“Ma la grande, la tremenda verità è questa: soffrire non serve a niente.”
Cesare Pavese libro Il mestiere di vivere. Diario 1935-1950
26 novembre 1937
Il mestiere di vivere
“Passavo la sera seduto davanti allo specchio per tenermi compagnia…”
Cesare Pavese libro Il mestiere di vivere. Diario 1935-1950
6 novembre 1938
Il mestiere di vivere
“C'è un solo piacere, quello di essere vivi, tutto il resto è miseria.”
Cesare Pavese libro Il mestiere di vivere. Diario 1935-1950
16 settembre 1946
Il mestiere di vivere
“Aspettare è ancora un'occupazione. È non aspettar niente che è terribile.”
Cesare Pavese libro Il mestiere di vivere. Diario 1935-1950
15 settembre 1946
Il mestiere di vivere
“Il futuro verrà da un lungo dolore e un lungo silenzio.”
Cesare Pavese libro Il mestiere di vivere. Diario 1935-1950
16 febbraio 1936
Il mestiere di vivere
“Non si desidera possedere una donna, si desidera possederla noi soli.”
Cesare Pavese libro Il mestiere di vivere. Diario 1935-1950
13 novembre 1938
Il mestiere di vivere
“Le lezioni non si dànno, si prendono.”
Cesare Pavese libro Il mestiere di vivere. Diario 1935-1950
18 agosto 1946
Il mestiere di vivere