Frasi di Al-Hariri

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Al-Hariri

Data di nascita: 1054
Data di morte: 1122

Aḥmad al-Qāsim b. ʿAlī al-Ḥarīrī , conosciuto anche come al-Ḥarīrī al-Baṣrī è stato un letterato, scrittore e filologo arabo-iracheno.

Con la sua opera più famosa, le Maqāmāt, scritta tra il 1101 e il 1108, contribuì a diffondere la moda di un nuovo genere letterario.

La maqāma infatti è un'opera di intrattenimento in prosa rimata, che consiste nella narrazione di aneddoti, che l'autore ammette essere opere di fantasia.

Il fondatore di questo genere letterario è al-Hamadhānī , ma al-Ḥarīrī lo supererà ampiamente in qualità e fama.

Le sue Maqāmāt raccontano le avventure di Abū Zayd al-Sarūjī, astuto briccone che ritroviamo in ogni aneddoto sotto spoglie diverse, pronto a escogitare qualche nuovo imbroglio. Si tratta di storielle maliziose che ci danno un quadro del mondo arabo del tempo.

Originalmente un grammatico, al-Ḥarīrī studia attentamente ogni frase, con grande attenzione alle raffinatezze linguistiche e lessicali, e la sua prosa rimata raggiunge una perfezione tecnica unica. Grazie a questo la sua opera venne ben presto introdotta nei programmi scolastici.

La fama delle Maqāmāt fu immediata. L'opera venne tradotta in molte lingue, e vi furono parecchi tentativi di imitazione.

al-Ḥarīrī scrisse anche delle poesie, sempre con la stessa attenzione alla raffinatezza linguistica. Il suo diwan tuttavia non è giunto fino a noi.



„Il tempo è padre dei prodigi. (citato in Gabriele d'Annunzio, Il fuoco, BMM, 1959)“

„Là dove non possiamo arrivare volando, dobbiamo arrivare zoppicando... E zoppicare, dicono le scritture, non è peccato. (da Maqâmàt)“

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