Frasi di Ibn Hamdis

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Ibn Hamdis

Data di nascita: 1056
Data di morte: 1133

ʿAbd al-Jabbār ibn Muhammad ibn Hamdīs fu un poeta arabo-siciliano, massimo esponente della poesia araba di Sicilia a cavallo tra l'XI e il XII secolo.


„Un paese a cui la colomba | diede in prestito il suo collare, e il pavone | rivestì dal manto delle sue penne || Par che quei papaveri sian vino | e i piazzali delle case siano i bicchieri.“ La Sicilia

„Ricordo la Sicilia, e il dolore ne suscita nell'anima il ricordo. / Un luogo di giovanili follìe ora deserto, animato un dì dal fiore dei nobili ingegni. / Se sono stato cacciato da un Paradiso, come posso darne notizia? / Se non fosse l'amarezza delle lacrime, le crederei i fiumi di quel paradiso.“


„La ninfea or ora mi sembra, | sulle tue dita, || una boccetta rossa di rubino, | con stimme di zafferano.“ La ninfea

„Bevi su una vasca di ninfea verde, | dai fiori rosseggianti || che sembrano cacciare | fuori dall'acqua lingue di fuoco.“ Sullo stesso argomento

„Ah, da nuvola folgoreggiante in patria | brillò lieve un lampo, leggero come il saluto | che una mano accenna con la punta delle dita! || (Esso) fece sgorgare | da occhi insonni lacrime nascoste, e li illuminò di luce | benché fosse notte scura || Oh, meravigliosa visita! | Apparve l'immagine a (visitare) palpebre che, | quando mi rinvenni, ritenevano ancora l'illusione… || Soggiorno in Saqi Ahra, | al confine di un deserto arido e brullo | vicino ad un lembo di terra schiaffeggiato dal vento, | quando soffia umido e freddo. || Mi giunge un soffio dell'odore del muschio, dal deserto; a chi volesse avventurarsi | in questi orridi luoghi sono (da superare) | un immenso mare e vaste pianure || Con l'aurora le tenebre si rivestono di luce, | come si riveste di sudore, per la lunga corsa, | il petto di un morello || Sospiro di nostalgia per la mia terra, | nella cui polvere si son consunte le membra | e le ossa dei miei, || come sospira verso casa, avendo smarrito la strada, | un vecchio cammello sfinito, | impacciato dalle tenebre. || Già è svanito dalle mie mani | il fiore dell'amor giovanile, | ma la bocca è piena del suo ricordo.“ La terra degli avi

„Ci affascinano le belle che muovono gli occhi | di gazzella in visi rotondi come lune. || Dalle chiome fluenti, dall'incedere aggraziato, | dai glutei pieni, dalla vita sottile. || La fresca giovinezza | profuma la loro bocca dalle labbra di corallo, | dai denti di perla, || come quando lo zefiro, impregnato di abir, | scorre sulla rosa e sulla camomilla.“ Le belle

„Vino di colore e odor di rosa, mescolato all'acqua | ti mostra stelle fra raggi di sole. || Con esso cacciai le cure dell'animo | con una bevuta il cui ardore serpeggia sottile | quasi inavvertibile. || L'argentea mia mano, stringendo il bicchiere, | ne ritrae le cinque dita dorate.“ Il vino

„Eccolo verdeggiante; l'anima per esso si sente | schiantare e se ne va. Il timore che incute | non abbandona mai il mio cuore. || Mugge e spumeggia ed il vento lo irrita: | pare un epilettico invaso dal demonio.“ Il mare


„Oh, la bellezza di una coppiera che allunga | le dita con la sposa del vino, cinta di collane | di schiuma! || Ti ha dissetato con un vino puro, fatto veramente | d'uva, splendido qual sole che sorga | d'un tratto sulla sua sfera vermiglia. || Ah, come si risveglia in seno a colei | i cui canti fugano gli affanni! || Diventa il corpo — grazie al suo benefico | agire — come pervaso di dolci aliti di piacere, || e la mano della coppiera sembra quasi parlare | fascinose parole, e trar suoni | da incantevoli cetre…“ Una coppiera

„Guarda la bellezza della luna nuova che spunta | e squarcia con il suo lume le tenebre || Sembra una falce tutta d'oro che miete il narciso | tra i fiori dei giardini.“ La falce lunare

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