Frasi di Hafez

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Hafez

Data di nascita: 1326
Data di morte: 1390

Hāfez, per esteso Khāje Shams o-Dīn Moḥammad Ḥāfeẓ-e Shīrāzī , è stato un mistico e poeta persiano. Il canzoniere di Hafiz - il cui nome significa "Colui che sa recitare a memoria il Corano" - è un celebre classico della letteratura persiana. Nei suoi ghazal, che la gente più semplice adopera come oracolo , si combinano toni diversi, di solito ma non sempre esattamente definiti erotici e mistici, e temi che spaziano da un supposto edonismo al panegirismo. I temi principali delle sue 500 ghazal sono l'amore; la celebrazione del vino e dell'ubriachezza; la messa a nudo dell'ipocrisia di coloro che si autodefiniscono guardiani, giudici ed esempi di rettitudine morale. Adattamenti, imitazioni e traduzioni delle poesie di Hāfez sono state pubblicate in tutte le lingue più diffuse.

La vita e le opere di Hāfez sono state oggetto di analisi, commentari ed interpretazioni, e hanno influenzato in modo determinante la poetica persiana successiva al XIV secolo. La sua influenza nella vita degli iraniani è testimoniata dal frequente uso dei suoi poemi nella musica tradizionale persiana, nelle arti visuali e nella calligrafia persiana, e dal fāl-e hāfez , una forma di divinazione che consiste nell'apertura a caso delle pagine del canzoniere per trarre dai versi poetici la risposta alla proprie domande.

Il mausoleo che contiene la sua tomba si trova a Shiraz: realizzato su progetto dell'architetto francese André Godard, risale al 1935 ed è un luogo di rilevante interesse turistico.


„È una cava, Shiraz, di rubini di labbra, miniera, sì, è di bellezza: | sono io, gioielliere fallito, per questo sconvolto. | Tanti occhi ubriachi ho veduto io in questa città | che son ebbro davvero, per quanto non beva ora vino.“ 329; p. 407

„Se menzioni a Shiraz i canditi egiziani | da più dolci bellezze tu sarai svergognato.“ 274; p. 337

„Quant'è bella Shiraz, al mondo non ha pari! | Preservala, mio Dio, da tutte le sciagure! | Scorra, scorra per sempre questo ruscello nostro, | che fa, con le sue acque, senza fine la vita. | Fra i sereni abitati e le liete radure | uno zefiro fresco che dell'ambra ha il profumo. | Vieni a Shiraz, tra la sua gente cerca, | così perfetta, grazie celestiali.“ 274; p. 337

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