“Mi piace […] la libertà della matematica. Se studi fisica o chimica devi descrivere il mondo reale. Ma in matematica puoi costruire le tue strutture. Puoi camminare in mondi creati dall'immaginazione delle persone. Non sei legato al mondo reale. È come essere Dio in un certo senso. Puoi creare mondi, e studiarli. Credo sia per una combinazione della bellezza, dell'immaginazione e della libertà.”Aner Shalev
“Devi avere un insegnante molto bravo in matematica se vuoi davvero gustarla e avere successo. Probabilmente alcune persone pensano principalmente alla parte scientifica – devi essere preciso – e vedono meno questi elementi di libertà, immaginazione e creazione. Forse non gli piace la natura precisa della matematica. Inoltre quando parlo di matematica mi accorgo che il linguaggio è molto importante e che molte volte le persone non riescono in matematica perché non sanno come scrivere una composizione. Hanno delle idee, ma non sono in grado di formularle nel modo giusto.”Aner Shalev
“Credo che ci siano molte connessioni tra matematica e letteratura. […] Quando scrivi puoi descrivere il mondo reale, ma puoi anche creare mondi di finzione. Hai l'immaginazione, totale libertà, puoi inventare personaggi, ogni tipo di sviluppo e sorprese, un certo tipo di finale o un altro. Anche il linguaggio è molto importante nella scrittura e nella letteratura. Spesso molte persone non sanno come combinare i due campi. Potrebbe sembrare il contrario: la letteratura è qualcosa di artistico e la matematica è una scienza, ma hanno anche molto in comune, e ci sono stati matematici che erano anche scrittori. Il più famoso è Lewis Carroll, autore di Alice nel paese delle meraviglie.”Aner Shalev
“Quando ero piuttosto giovane ero interessato alla psicoanalisi e ai sogni. Cercavo di interpretare i miei sogni e ho cominciato a scriverli. Mi sono accorto che baravo un pochino nel scriverli. A volte li rendevo più piacevoli di quello che erano effettivamente. Così invece di documentare i sogni gradualmente ho cominciato ad aggiungere elementi di mia creazione, e in questo modo ho cominciato a scrivere, anche poesie, ma soprattutto storie.”Aner Shalev
“Quando racconto storie non mi piace che tutto risulti chiaro dall'inizio. Mi piace che qualcosa rimanga segreto, o anche un narratore inaffidabile: qualcuno dice qualcosa e all'inizio tu ti fidi di lui ma poi andando avanti a leggere e tutto quanto diventa eccitante.”Aner Shalev