Frasi di Arthur Schlesinger Jr.

Arthur Schlesinger Jr. foto

9   0

Arthur Schlesinger Jr.

Data di nascita: 15. Ottobre 1917
Data di morte: 28. Febbraio 2007
Altri nomi: Arthur Meier Schlesinger Jr.

Arthur Meier Schlesinger Jr. è stato uno storico e saggista statunitense.

Due volte vincitore del premio Pulitzer, è stato anche un attivista e commentatore politico ed uno dei più influenti critici sociali del Novecento.

Figlio di Arthur Schlesinger Sr. nato nella capitale dell'Ohio, è conosciuto per aver essenzialmente analizzato, in tutte le sue forme, il liberalismo statunitense, visto attraverso l'opera di eminenti personalità del mondo economico e di alcuni presidenti, o aspiranti tali, come ad esempio Franklin D. Roosevelt, John F. Kennedy, Robert Kennedy. È conosciuto anche per aver coniato il termine imperial presidency, riferito all'epoca della presidenza di Richard Nixon.

Arthur Meier Schlesinger Sr, presidente del dipartimento di storia dell'Università di Harvard, nel 1929 invitò Gaetano Salvemini ad insegnare ad Harvard e Salvemini dal 1933 fu membro a pieno titolo del dipartimento. Salvemini fu una figura familiare negli anni della gioventù di Arthur Schlesinger Jr.

Amava sostenere che, se si vuole sopravvivere, occorre «...avere idee, una visione complessiva, e coraggio». Ovvero cose che «...difficilmente possono essere programmate». «Tutto quanto concerne la vita intellettuale e morale di ciascuno - affermava - ha principio da un individuale confronto con la propria mente e con la propria coscienza».

Arthur Schlesinger Jr. fu redattore dei discorsi elettorali detti allora "della Nuova Frontiera" per John F. Kennedy,.

È morto all'età di ottantanove anni per un arresto cardiaco che lo ha colpito mentre si trovava a cena in un ristorante di Manhattan.

Uno dei principi fondanti del pensiero di Schlesinger è stato quello secondo cui persone dalla forte personalità sono in grado di mutare il corso degli eventi e, per estensione, della storia. La sua figura di storico e commentatore fra i maggiormente influenti del XX secolo non è stata esente da critiche più o meno velate, in particolare in rapporto alla sua vicinanza con almeno tre esponenti della famiglia Kennedy, per i quali curò come consigliere le campagne elettorali presidenziali.


„Quelli che sono convinti di avere il monopolio sulla Verità ritengono sempre di essere i soli a salvare il mondo quando massacrano gli eretici.“

„L'ampio obiettivo liberale è una 'economia mista' bilanciata e flessibile, cercando così di occupare la striscia di mezzo tra capitalismo e socialismo la cui percorribilità è stata per così a lungo negata sia ai capitalisti che ai socialisti.“


„Il liberalismo considera tutti gli assolutismi con profondo scetticismo, inclusi entrambi gli imperativi morali e le soluzioni finali... L’insistenza su una particolare soluzione è il tratto distintivo di un ideologo.“

„Eguaglianza significa dare a ognuno le stesse opportunità, o di raggiungere una certa condizione, o di ottenere alcuni risultati. [... ]. John Randolph, uno dei primi politici americani, diceva che libertà ed eguaglianza erano incompatibili. Io sono dell'opinione che ogni principio, portato alle sue conseguenze estreme, può diventare inconciliabile con altri fondamenti. Si tratta di armonizzarli in una visione totale.“

„Se l'elettorato è bene informato, perché c'è libertà di parola e di dibattito, il consenso espresso con le schede non rappresenta una somma, ma il risultato di opinioni illuminate.“

„[«Lei dunque accetta il concetto di una più vasta presenza del potere pubblico nella vita della nazione?»] Lo sottoscrivo e non vedo alcun conflitto. Negli Stati Uniti, senza l'ingerenza o la mediazione del governo, non avremmo mai avuto i diritti civili per i negri.“

„Nel corso della serata mi accorsi che, sotto il velo di un'adorabile leggerezza, nascondeva un acutissimo spirito d'osservazione, un occhio cui nulla sfuggiva e una spietata capacità di giudizio.“ p. 31

„[Era una] persona scettica, di poche parole, dotata di un'enorme attrattiva personale, del tutto sdegnosa del tradizionale costume politico del Massachusetts e del tutto aliena dal pietismo caratteristico del liberalismo americano.“ p. 111

„Mentre Melbourne voleva essere il portavoce dell'opinione popolare, Kennedy sperava di esserne la guida e il precorritore. Melbourne era un conciliatore, Kennedy voleva essere un leader. Egli seppe fondere lo stile Whig con l'attivismo di Roosevelt.“ p. 103

Autori simili