Frasi di Daniel Barenboim

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Daniel Barenboim

Data di nascita: 15. Novembre 1942

Daniel Barenboim è un pianista e direttore d'orchestra argentino-israeliano.

Dal 1992 è direttore musicale dell'Opera di Stato di Berlino e dal 1º dicembre 2011 anche del Teatro alla Scala, dove è stato sostituito dalla stagione 2014/2015 da Riccardo Chailly. Precedentemente ricoprì la carica di direttore musicale nella Chicago Symphony Orchestra e nell'Orchestre de Paris.


„Il bello del tango è che in Argentina tutti i musicisti classici lo suonano. Non è come in America dove la classica e il jazz sono mondi separati. Io ogni tanto ho bisogno di tornare laggiù a suonarlo con i miei amici.“

„[Riferimento alla musica] Purtroppo negli ultimi tempi troppe persone vivono senza mai nessun contatto con essa. La musica è finita in una torre d'avorio, puro piacere estetico per pochi eletti. Mentre invece dovrebbe essere prima di tutto educazione alla vita. Se impari a "pensare la musica" capisci tutto: che il tempo può essere oggettivo e soggettivo, la relazione tra passione e disciplina, la necessità di aprirsi agli altri... Se suoni il violino e non ascolti allo stesso tempo il clarinetto non si può far musica. (citato in Corriere della sera, 16 gennaio 2007))“


„Toscanini è stato un artista audace, che ha aperto le porte al repertorio contemporaneo, che ha formato le orchestre. Ma anche un uomo politicamente impegnato. Fino alla fine ha mantenuto lo slancio e il temperamento per cui era famoso, senza mai arretrare di un centimetro. Di solito invecchiando si diventa più inclini al compromesso, ma per i creativi vale il contrario: con il passar del tempo danno il meglio di sé, spendono le energie migliori. (citato in Corriere della sera, 16 gennaio 2007))“

„Non sono come Arthur Rubinstein che voleva sempre ampliare il suo repertorio e ne divorava uno dopo l'altro, ascoltando anche le cose più ricercate. Ma ciò non significa che non ne riconosca l'enorme valore. Se devo scegliere tra un concerto dal vivo o l'ascolto di un cd preferisco il concerto, è ovvio, ma il cd permette di riascoltare un' esecuzione tutte le volte che si vuole e quando si vuole comprendere a fondo una musica che abbia un certo grado di complessità, non se ne può fare a meno.“

„Penso ancora a quel gigante di Rubinstein che in studio perdeva un po' di slancio e, conseguentemente, di varietà di colori. Il pubblico gli dava forza. Qualche anno fa ho visto il video del Concerto chopiniano che fece quando rientrò in Russia nel 1964: d'una bellezza impressionante. Non esiste un suo disco altrettanto bello.“

„Per arrivare alla vera conoscenza non dobbiamo fermarci all'apparenza delle cose ma capirne la vera essenza.“

„La musica trasmette a ciascuno significati diversi e a volte può comunicare cose diverse in momenti diversi ad una stessa persona.“

„La cultura non è solo estetica, ma anche etica.“


„Tra i cinque sensi, la vista ha preso il sopravvento e le nostre orecchie ormai sono anestetizzate da tutta la musica di sottofondo che non ci abbandona mai.“

„Ogni grande opera d'arte ha due facce, una per il proprio tempo e una per il futuro, per l'eternità.“

„L'Argentina è l'unico paese italiano dove si parla spagnolo.“

„Anche Dio si è accorto che lui [Plácido Domingo] è indistruttibile“ Il corriere della sera, 13 aprile 2010


„[Fryderyk Chopin] Sarà perché ha scritto solo per pianoforte, ma nonostante abbia rivoluzionato la storia della musica il suo genio non è compreso appieno.“ citato in Corriere della sera, 1 febbraio 2010

„Every great work of art has two faces: one toward its own time and one toward the future, toward eternity.“ Parallels and Paradoxes: Explorations in Music and Society

„DB: Well, in a way, this is also the difference of the politician and the statesman, isn’t it? A statesman is somebody with a vision. EWS: Somebody like Nehru or Mandela who has the vision and, at the same time, the capacity to carry it out, whatever that might involve … DB:“ Parallels & Paradoxes: Explorations in Music and Society

„And those who were against the regime felt that music was like a kind of oxygen, because this was the one place where they could really be free. And those musicians who were in favor of the regime were only too proud that such a wonderful institution existed under such a regime.“ Parallels & Paradoxes: Explorations in Music and Society

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