Frasi di Helmut F. Kaplan

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Helmut F. Kaplan

Data di nascita: 1952

Helmut Friedrich Kaplan è un filosofo austriaco, uno dei pionieri del pensiero vegetariano e per la difesa dei diritti degli animali. Vegetariano dall’età di 11 anni, vegano dal 1991, è professore di filosofia e psicologia.

In Germania ha svolto una costante azione di divulgazione del pensiero animalista a vari livelli, con la pubblicazione di studi accademici ma anche di veri e propri best seller pensati per un ampio consumo. Il suo nome è diventato l'emblema del movimento tedesco per i diritti degli animali.

Una delle argomentazioni più controverse di Kaplan è quella che paragona l'eccidio continuo e organizzato ai danni degli animali all'Olocausto . L'Ecocidio, lo sterminio della vita – già sviluppata in esseri viventi autonomi, non potenziale – è nella visione di Kaplan uno sterminio di cui siamo tutti responsabili, e che si ritorce contro l'ecosistema di cui anche noi facciamo parte. Essere antispecisti, afferma Kaplan, non è assumere una posizione speciosa, velleitaria, bizzarramente utopica: al contrario, merita di diventare una presa di coscienza diffusa. L'uomo, abituato a sfruttare a cuor leggero l'ambiente che lo circonda, deve capire che non esiste alcun fondamento che gli consenta di decidere della vita altrui. Kaplan ha attirato su di sé veementi critiche, in particolare legate alle accuse di banalizzazione dell´olocausto e di istigazione alla violenza.

Kaplan attribuisce al movimento di liberazione animale un'importanza analoga a quella del movimento per la liberazione degli schiavi o al movimento di emancipazione femminile. Il suo scopo, secondo Kaplan, è equiparare le problematiche umane a quelle animali al fine di cancellare ogni traccia di specismo e della relativa discriminazione. Secondo Kaplan il movimento di liberazione animale deve superare l'idea ormai consolidata di una “umanizzazione dello sfruttamento animale”, e puntare semplicemente alla fine di questo sfruttamento. Nel contesto del suo pensiero e del pensiero animalista, “umanizzare” lo sfruttamento degli animali è un concetto di fatto privo di senso, perlomeno privo delle caratteristiche che un serio obiettivo deve avere.

In merito alle diatribe interne al movimento animalista, e in particolare a quella che vede fronteggiarsi vegetarianismo e veganismo, Kaplan ha stilato un “manifesto vegetariano-vegano”, in cui da un lato sottolinea l'urgenza e il valore di un'alimentazione strettamente vegana, dall'altro concede alcuni punti al vegetarianismo in virtù di aspetti pragmatici che sarebbe ingenuo ignorare.


„Proprio coloro che conoscono l'orrore dei campi di concentramento dalla propria esperienza hanno sempre fatto riferimento alla fondamentale somiglianza tra i campi di concentramento umani e animali.“

„[... ] [occorrerebbe] soltanto guardare i resoconti sui test compiuti sugli uomini nei campi di concentramento e i resoconti di oggi sui test animali. A quel punto cade la benda dagli occhi: i parallelismi sono perfetti, i resoconti potrebbero essere tranquillamente scambiati. Tutto ciò che i nazisti hanno fatto agli ebrei, noi lo mettiamo in pratica oggi sugli animali!“


„I nostri nipoti un giorno ci chiederanno: dove eravate durante l'olocausto degli animali? Cosa avete fatto contro questi orribili criminali? Non potremo una seconda volta accampare la giustificazione che non lo sapevamo.“

„Da un lato una piccola leccornia per gli uomini, dall'altro infinite e terribili sofferenze per gli animali.“

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